
In stile romanico, fu consacrata il 4 luglio 1266. Si sviluppa in un unico piano fuori terra nel centro storico della città. La decorazione a fresco della chiesa iniziò a partire dai primi decenni del Trecento e dal Quattrocento subì varie modificazioni interne. Nel 1934 ebbero inizio i primi interventi di restauro che tentarono di riportare alla luce l’originale costruzione, procedendo alla demolizione delle parti superstiti delle cappelle e al distacco degli affreschi con le Storie del Beato Bertrando, ricollocati nella parte settentrionale della chiesa.
Gravemente danneggiata da un bombardamento nel marzo del 1945 e da un conseguente rovinoso principio di incendio, la chiesa fu ricostruita “in stile” e, a cura della Soprintendenza ai Monumenti, fu portata a termine l’opera di ripristino secondo i criteri degli anni Trenta. Oggi è chiaramente leggibile la pianta, tipica della tradizione cistercense, solitamente adottata dall’ordine francescano: unica navata, transetto, tre cappelle absidali sopraelevate, capocroce con scarsella quadrata.
Non più adibita al culto, la Chiesa viene attualmente gestita dal Comune di Udine quale principale sede espositiva e culturale per eventi promossi dai Musei udinesi Alla fine degli anni Ottanta, su progetto dell’arch. Gino Valle, vennero consolidate le fondamenta, creando un corridoio esterno alla chiesa ed eliminati definitivamente tutti gli ultimi resti delle trasformazioni precedenti. Negli anni Novanta si intervenne sugli affreschi di scuola riminese giottesca nell’area absidale, con lo scopo di recuperare dal deterioramento anche il maestoso “Lignum vitae” segnando così la traccia da seguire per i successivi restauri.
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