
Il territorio friulano è abituato ai terremoti. La memoria corre al vicino, tragico, evento del 1976, ma la storia travagliata della nostra Regione ricorda molti distruttivi eventi tellurici.
Già nel 1348 un sisma di intensità superiore a quello del terremoto del 1976 colpì le Alpi Carniche, causando oltre diecimila morti. E nel 1511, in un anno particolarmente infelice di un periodo comunque travagliato, vi furono tre eventi particolarmente distruttivi: la cruenta rivolta contadina della Zobia Grassa, il terremoto che rase al suolo il Castello di Udine, e la peste. Il solo terremoto (che coinvolse anche Trieste, la vicina Istria e Venezia) causò oltre dodicimila morti.
In occasione del 500° anniversario del sisma del 26 marzo 1511, il Museo Friulano di Storia Naturale organizza, per il giorno 21 marzo 2011 alle ore 18.30 in Sala Ajace, una conferenza a carattere geologico che prendendo spunto dalle testimonianze del grave terremoto che distrusse il Castello di Udine, permetterà di analizzare questo e i successivi eventi sismici che hanno caratterizzato la storia del Friuli e capire come le recenti indagini sulla sismotettonica possano avere una ricaduta sull’attività di prevenzione di questi fenomeni naturali e possano aiutarci, se non a prevederne l'arrivo, a diminuirne i danni.
La conferenza sarà tenuta dalla dott.ssa Maria Eliana Poli, ricercatore confermato di Geologia Strutturale presso l’Università degli Studi di Udine, che affronterà l’argomento: “Sismicità dell’Area veneto-Friulana e Slovena occidentale alla luce delle recenti indagini di sismotettonica”.
La partecipazione all’iniziativa è ad ingresso libero. Posti limitati.
Maria Eliana Poli è autrice di una trentina di articoli pubblicati su riviste nazionali ed internazionali e si occupa in particolare di tettonica cenozoica e di sismotettonica della regione veneto-friulana e slovena occidentale.
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