Dotato di due robuste corna frontali che, probabilmente, servivano per i combattimenti, per difesa o per attirare l'attenzione delle femmine nel periodo di corteggiamento, il Carnotaurus sastrei era lungo circa 8 metri per un peso di 1,2 tonnellate. Visse nel Cretaceo Superiore, tra gli 84 e i 76 milioni di anni fa.
Le zampe posteriori sono lunghe e snelle, mentre quelle anteriori sono sorprendentemente piccole rispetto al resto del corpo, anche se dotate di un grosso artiglio.
La dimensione della mandibola, il collo piuttosto lungo e flessibile, uniti a denti di circa 4 cm di lunghezza fanno supporre che il Carnotaurus fosse in grado di ingoiare bocconi di dimensioni notevoli.
I resti del carnotauro furono trovati in Argentina nel 1985, nelle praterie semidesertiche della Patagonia. La scoperta è notevole soprattutto perché dai fossili gli esperti poterono farsi un'idea dell'aspetto della pelle di questa creatura che aveva un aspetto molto simile a quello degli attuali pachidermi.
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