Il Giganotosaurus carolinii rappresenta, al momento attuale, il più grande carnivoro mai ritrovato: arrivava infatti a raggiungere i 15 metri di lunghezza per un peso di circa 8 tonnellate. Il cranio dell'esemplare presente nel percorso espositivo della Mostra Dinosauri della Patagonia misura ben 183 cm di lunghezza. Una dimensione impressionante che unita ai denti appuntiti e seghettati conferisce al Giganotosarus un aspetto decisamente minacciosa e impressionante a cui contribuiscono non poco le dimensioni dei femori che raggiungono i 140 cm e la coda sottile e appuntita, rivolta verso l'alto per bilanciare il peso di questo ferale predatore del Cretaceo Inferiore.
Colpiscono, pertanto, le minuscole (si fa per dire) dimensioni degli arti anteriori che fanno sospettare che nonostante la dimensione delle zampe inferiori il Giganotosaurus non dovesse poi essere un corridore eccelso. Le "braccia" esili e corte, infatti, non avrebbero potuto fare molto per attutire l'effetto di una eventuale caduta che, dato il peso dell'animale, poteva avere esiti anche mortali.
Di aspetto molto simile a quello del più famoso Tirannosaurus Rex, in realtà ha una storia filogenetica completamente diversa dato che i due giganti del passato non si sono mai nemmeno incontrati, pare, visto che uno viveva in Laurasia (nord del Pianeta) e l'altro in Godwana, al sud.
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