
Il Rebbachisaurus era vegetariano. L'esempalre esposto misura 17 metri di lunghezza per un peso stimato in alcune tonnellate. Viste le dimensioni notevoli aveva la necessità di mangiare ingenti quantità di vegetali. Per macinare le piante più dure e fibrose Rebbachisaurus ingeriva gastroliti, pietre che avevano la funzione di aiutare la triturazione dei vegetali nello stomaco (come gli uccelli attuali).
Appartiene al gruppo dei Diplodocoi di cui fanno parte Apatosaurus, Diplodocus e Amargasaurus, tutti di enormi proporzioni. Nel 1954 in Marocco è stato ritrovato uno scheletro molto incompleto (alcune vertebre e le scapole) denominato Rebbachisaurus garasbae. Le similitudini tra i due Rebbachisaurus fanno ritenere che circa 100 milioni di anni fa Africa e Sudamerica fossero collegati.
Visse durante il Cretaceo Inferiore, tra i 105 e i 98 milioni di anni fa.
Al momento attuale lo scheletro di Rebbachisaurus esposto nella mostra è uno tra i più completi mai scoperti in Sud America.
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