L’idea originaria della costituzione di un Museo Friulano inteso come "un centro della coltura cittadina, un deposito delle patrie memorie, un santuario pel culto della patria" va fatta risalire all’abate Jacopo Pirona: egli si rese conto che gli sforzi delle ricerche degli studiosi locali, per quanto ampi e produttivi, dovevano trovare necessariamente un riferimento in una istituzione come il Museo Friulano.
L’apertura ufficiale del Museo , che prevedeva fin da allora una sezione naturalistica, avvenne il 13 maggio 1866. In quella occasione Giulio Andrea Pirona, nipote di Jacopo, presentò il progetto ideale per le sale della sezione naturalistica del Museo Friulano, a conclusione del quale diceva: “per tornare al punto d’onde ho preso le mosse, un mezzo potentissimo d’istruzione deve riuscire il Museo, dove saranno raccolti e oggetti artistici, e modelli di macchine, e materie prime, e prodotti chimici e prodotti naturali. Ma vedo che voi sorridete ora, ed avete già sorriso ogniqualvolta nominava il Museo friulano e le sue ricchezze vi andava dimostrando! Mi dimandate dov’ è, o dove sono le sale almeno? è vero, il Museo friulano non esiste ancora che nei nostri concepimenti.”
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Le mostre in città
2010
Citta di Udine.
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Giambattista Tiepolo tra scherzo e capriccio
dal 22 maggio al 31 ottobre 2010
Salone del Parlamento - Castello di Udine
Disegni e incisioni "di spiritoso e saporitissimo gusto" La mostra mira ad offrire una ricognizione sulla ristretta, ma apprezzatissima produzione incisoria del pittore veneziano. Le stampe, originate da occasioni temporanee, vennero poi riunite nella serie dei Capricci - dieci dei quali pubblicati per iniziativa di Anton Maria Zanetti di Girolamo nel secondo volume della sua Raccolta di Chiaroscuri del 1743 - e in quella degli Scherzi di Fantasia, realizzati in tempi diversi e pubblicati in volume unico solo dopo la morte dell'artista. Il percorso espositivo vedrà le acqueforti affiancate da diversi disegni e alcune delle lastre originali da cui furono tratte le incisioni stesse, per chiarire al grande pubblico l’intero processo che portò alla loro produzione.