Specializzazione
La specializzazione della biblioteca si riconosce in relazione a:
1) Tipologia delle raccolte. Le funzioni di documentazione e di supporto alle attività del museo richiedono l’acquisizione di documentazione in qualsiasi lingua (prevalentemente europee, ma non solo) e in qualsiasi scrittura (caratteri latini, cirillici, ebraici, arabi, ecc.). Le scienze naturali (Classe 500 della CDD) costituiscono oltre l’80% della documentazione.
2) Tipologia dell’utenza. La funzione e le finalità della biblioteca e mediateca individuano principalmente un’utenza altamente specializzata in relazione agli interessi specifici, alle particolari competenze e alle speciali esigenze. Raramente l’utente generico si rivolge alla Biblioteca specializzata del Museo: se ciò avviene e non è possibile evadere direttamente la richiesta, riceve indicazioni sulla biblioteca che meglio può rispondere alle sue esigenze.
3) Tipologia e qualità degli strumenti di mediazione. Considerata la vocazione specialistica della Biblioteca e a fronte dell’utilizzo di questa da parte di un utenza specializzata, la catalogazione non si limita al semplice supporto librario, ma richiede che vengano indicizzati sistematicamente tutti gli articoli di periodico o di monografia ritenuti rilevanti per la finalità delle raccolte e del Museo (i titoli analitici costituiscono oltre il 50% del catalogo).
Inoltre, poiché la catalogazione ha lo scopo di mediare tra lettori e raccolte e poiché il linguaggio di indicizzazione deve essere adeguato ai destinatari, la biblioteca preferisce un’indicizzazione semantica specifica a differenza delle forme al linguaggio corrente usate nelle biblioteche a carattere generale e di pubblica lettura (p.e. la forma Lepidotteri vs. la forma Farfalle).
Stampa pagina