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Le foreste della Pianura Padana

Un labirinto dissolto

I boschi planiziari padani rappresentano ciò che rimane della selva che anticamente ricopriva la Pianura Padano-Veneta, ora quasi del tutto scomparsa a causa della plurisecolare attività antropica.

Questi testimoni di antiche vicende naturali ed umane ospitano popolamenti faunistici talora unici al mondo, quali la rana di Lataste o il toporagno della selva di Arvonchi, recentemente descritto come specie nuova per la scienza.

Le selve padane offrono inoltre rifugio a numerose specie di insetti come l’imponente cervo volante, recentemente inserito nell’elenco delle specie di interesse comunitario della Direttiva Habitat.

Questo "labirinto" forestale padano oggi dissolto è quanto rimane delle grandi foreste a querce, olmi e tigli di epoca preromana, formazione boschiva oggi descritta come Asparago tenuifolii-Quercetum roboris.

Conoscere il patrimonio ambientale di queste formazioni è, d'altra parte, la base insostituibile per la conservazione nel tempo di tali lembi boschivi, per goderli nella conoscenza delle loro intrinseche qualità, per educare le nuove generazioni al rispetto del mondo in cui viviamo.

 

ultimo aggiornamento: 17/01/09 - Stampa pagina Stampa pagina

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