Le torbiere montane rappresentano uno degli aspetti naturalistici più peculiari e, insieme, più fragili del paesaggio alpino e - in misura minore - appenninico. Legate ad una precisa combinazione di condizioni di suolo, di clima e di disponibilità d’acqua, esse costituiscono piccole ed a volte minuscole isole, all’interno di un mosaico in cui dominano i boschi di conifere ed altre più vistose ed estese formazioni vegetazionali montane.
Le torbiere sono ambienti a biodiversità piuttosto bassa, la cui componente dominante è rappresentata da vegetali acquatici, gli sfagni, ma esse sono l’habitat esclusivo di numerosi elementi floristici di grande pregio, tra cui alcune piccole e rare piante carnivore.
Un secolare sfruttamento dei preziosi strati di torba, formatisi in questi ambienti per il progressivo accumulo dei resti degli sfagni, ha portato al degrado o alla completa cancellazione di molte torbiere, lasciandone sopravvivere solo un piccolo campionario a cui vanno oggi indirizzate le più vigili misure di conservazione.
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