Le collezioni botaniche annoverano circa 170.000 reperti fra fanerofite, briofite, funghi, licheni, alghe e frutti. I reperti di piante vascolari si dividono in Collezioni storiche e Collezioni aperte.
Le Collezioni storiche comprendono:
Le Collezioni aperte, incrementate ogni anno con nuovi reperti, includono:
A queste collezioni si aggiungono: l’Erbario Paiero dei Salici italiani (2.752 fogli), la raccolta carpologica (8.700 reperti), i modelli di funghi (239 reperti), le raccolte di funghi (circa 600 reperti), muschi (circa 2000 reperti) e licheni (circa 600 reperti), donati in parte da Morassi, Comelli, Pirona, Gortani e Fornaciari e in parte frutto di recenti acquisizioni, in seguito anche alle ricerche effettuate dal Museo nel Parco delle Prealpi Giulie.
Le collezioni sono conservate separatamente l’una dall’altra per semplificarne la fruizione. Tutti i fogli d’erbario, sistemati in cartelle in ordine sistematico, e gli altri reperti (semi, muschi, licheni), riposti in buste e appositi contenitori in cartone, sempre in ordine sistematico, sono collocati all’interno di armadi metallici a tenuta.
La conservazione dei reperti botanici è quasi esclusivamente a secco. Solamente alcuni reperti di funghi sono conservati in una soluzione di formalina o in alcool e sono depositati in armadi specifici.
Stampa pagina