Se l’abbondanza di rocce sedimentarie favorisce la ricchezza di fossili del territorio friulano, dall’altro la scarsità di rocce magmatiche e metamorfiche fa sì che le nostre Alpi e Prealpi non siano particolarmente ricche di minerali, soprattutto nel loro classico aspetto di macrocristalli.
Il nostro territorio ha però una lunga tradizione di sfruttamento minerario con miniere che hanno marcato anche la storia economica delle Alpi friulane. In particolare il giacimento piombo-zincifero di Raibl, ma anche le miniere dell’Avanza, del monte Cocco, di Resiutta, i numerosi giacimenti di carbone e così via.
Le nuove ricerche in corso hanno consentito di “riesoplorare” questi giacimenti con nuove ed interessanti scoperte. Dal punto di vista più prettamente stratigrafico va segnalata la collezione Gortani di rocce del Friuli, sistemata in ordine cronostratografico e che rappresenta l’intera successione affiorante nel territorio.
Importanti anche alcune collezioni storiche come quella delle rocce dell’Albania (Comel) e dell’Adamello (Morgante).
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