Il progetto è condotto dal Museo Friulano di Storia Naturale (Fabio Marco Dalla Vecchia, Giuseppe Muscio), dallo Staatliches Museum fur Naturkunde (Rupert Wild), dal Museo Civico di Storia Naturale di Milano (Giovanni Pinna, Stefania Nosotti), dall'Università dell’Insubria (Silvio Renesto), dal The Field Museum, Chicago (Oliver Rieppel), dal Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento (Marco Avanzini) e dal Museo di Storia Naturale di Venezia (Fabrizio Bizzarini).
Questa linea di ricerca è iniziata da diversi anni ed è stata portata avanti con continuità mediante scavi, nonché la preparazione e lo studio dei numerosi e importanti reperti ossei rinvenuti, alcuni dei quali di rilievo internazionale. È stata pubblicata, anche su riviste internazionali, la descrizione di fossili scoperti soprattutto in Friuli, ma anche in Veneto, Trentino e Lombardia.
Tra questi vi sono i più antichi pterosauri noti nel mondo, provenienti dal Norico della Carnia, con le nuove specie Preondactylus buffarinii e “Eudimorphodon” rosenfeldi; i Saurotterigi (placodonti e notosauroidei) provenienti dai siti paleontologici del Carnico di Dogna e Fusea, in particolare le nuove specie Protenodontosaurus italicus (placodonte) e Bobosaurus forojuliensis (eusaurotterigio pistosauroide); i Protorosauri Langobardisaurus tonelloi (dal Norico di Preone) ed il peculiare Tanystropheus (Anisico della Val Aupa e Carnico di Fusea); il bizzarro Megalancosaurus preonensis dal Norico di Preone, rinvenuto pure in Lombardia; il raro ittiosauro Tholodus schmidi scoperto nell’Anisico (Triassico Medio) di Arta Terme.
Numerosi reperti sono tutt’ora in fase di preparazione e studio.
Stampa pagina