Il progetto è stato condotto dal Museo Friulano di Storia Naturale (Luca Simonetto, Fabio Marco Dalla Vecchia) e dal Museo Civico di Storia Naturale di Milano (Alessandro Garassino, Giorgio Teruzzi).
I crostacei fossili sono presenti nelle rocce del Friuli a partire dal Triassico fino alle più recenti rocce del Miocene. In alcuni casi, come ad esempio nelle dolomie noriche dell’alta valle del Tagliamento, sono i fossili più comuni. Resti di questi artropodi sono, comunque, abbastanza diffusi anche nei calcari carnici di Raibl, in quelli cretacei di Vernasso, della valle del torrente Cornappo e delle prealpi pordenonesi; sono presenti anche nelle arenarie e nelle marne eoceniche e in quelle del Miocene.
La relativa abbondanza di questi fossili e la loro distribuzione in un intervallo di tempo così ampio ha destato l’interesse degli specialisti del settore che da diversi anni, con la collaborazione del Museo descrivono e illustrano i campioni presenti nelle collezioni.
Stampa pagina