Nel 1994 una Guardia Forestale segnalò la presenza di orme fossili esposte in una parete rocciosa lungo la Val Dogna a oriente del piccolo abitato di Chiout di Puppe. Si trattava di un’ampia superficie di strato inclinata come il ripido versante destro della valle ed esposta poco sopra il letto del torrente. I reperti erano in serio pericolo di danneggiamento a causa delle piene violente e dei detriti che cadevano dall’alto.
Le orme, appartenenti a rettili triassici, furono subito studiate sul posto, mappate e di quelle più significative si eseguirono anche calchi in gomma siliconica. La parte principale della superficie fu asportata nel dicembre 1996 e rimontata per l’ostensione in un edificio del comune di Dogna.
In seguito l’erosione del detrito che ricopriva il fianco della valle a pochi metri dal punto in cui si trovavano le orme ha messo a nudo la superficie di uno strato situato stratigraficamente poco al di sotto. Qui, nella primavera 2003, è stata notata la presenza di numerose depressioni che spiccavano nettamente sulla superficie colpita dalla luce radente. Le depressioni sono state recentemente studiate ed interpretate come strutture di nidificazione sempre riferibili a rettili triassici.
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