Con il nome di Raibl da 150 anni è conosciuta in tutto il mondo una località fossilifera del Tarvisiano, l’angolo nord-orientale dell’odierno Friuli. I livelli famosi per il loro contenuto fossilifero sono posti all’interno di quella suddivisione stratigrafica che i geologi austriaci avevano chiamato “Raibler Schichten” (Triassico superiore).
I geologi italiani hanno a lungo menzionato le rocce fossilifere come “scisti ittiolitici di Raibl”, non esattamente per la presenza di pesci fossili, ma perchè da rocce simili si estraeva una sostanza medicamentosa chiamata “ittiolo”.
I reperti raccolti in passato riportavano solo l’indicazione “Raibl”, ma in realtà esistono numerosi siti fossiliferi lungo diversi corsi d’acqua della zona, in particolare il Rio Prasnig, il Rio Freddo, il Rio dei Combattenti e il Rio Klinken (Val Saisera).
In quest’ultima località, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, è stata condotta una campagna di ricerche che, nel 1997, ha portato al recupero di alcune centinaia di reperti, in gran parte pesci.
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