Costituiscono parte importante e storica di questa sezione sette grandi pannelli che riproducono le pitture rupestri scoperte ad Àiun Dòua (Libia) dal prof. L. di Caporiacco nel 1933.
Le tavole, presentate alla Mostra di Studi Sahariani di Parigi nel 1934, sono state pubblicate nel 1934 da Paolo Graziosi, specialista di fama mondiale nel campo degli studi di preistoria, insieme allo stesso di Caporiacco per il "Centro di Studi Coloniali". L’importanza di questo ritrovamento e del lavoro di rilievo del di Caporiacco emerge proprio dall’introduzione del suddetto articolo:
“Le pitture rupestri scoperte dal prof. Di Caporiacco ad Àin Dòua nel massiccio di el-Auenàt si presentano nel loro insieme di un interesse che pochi altri complessi artistici Nord Africani possono eguagliare. La scoperta di queste pitture sembra infatti portare, sotto un determinato aspetto, contributi notevoli allo studio di alcuni importanti problemi riguardanti la preistoria Euro-Africana. Diremo inoltre che, mentre sono note innumerevoli località dell'Africa Settentrionale, ricchissime di incisioni rupestri non si conosceva ancora, per questa regione, un complesso pittorico che potesse non dico superare, ma neppure eguagliare, per abbondanza di figurazioni, quello di Àin Dòua oggi scoperto. Bisogna quindi ricercarne l'equivalente in località assai più meridionali del Continente Africano, vale a dire nella Rhodesia, nell'Orange, nella Colonia del Capo, in tutte quelle regioni, in una parola, ove si incontrano le innumerevoli manifestazioni di quell'arte comunemente detta Boscimana. A parecchie centinaia assommano le figure che il Di Caporiacco ha egregiamente ritratte a "lucido": esse facevano parte di pannelli che ornavano la volta di undici cavità distribuite intorno al pozzo di Àin Dòua, il più ricco di acqua di tutta la regione, e formate da grossi massi granitici precipitati l'uno sull'altro dalla parete meridionale del Gebèl el-Auenàt. É interessante notare come soltanto la volta di queste cavità sia stata dipinta mentre le pareti si mostrino costantemente prive di pitture.”
Le tavole, che furono donate nel 1961 al Museo Friulano di Storia Naturale dalla vedova di Caporiacco, sono attualmente in corso di restauro.
Bibliografia di riferimento
DI CAPORIACCO L., 1933 - Le pitture preistoriche di Ain Doua (Auenat), "Archivio per l'Antropologia e l'Etnologia", LXIII, p. 275.
DI CAPORIACCO L., 1934 - Nel Cuore del Deserto Libico, Firenze.
Di CAPORIACCO L. & GRAZIOSI P., 1934 - Le pitture rupestri di Ain Dòua, Firenze.
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