Nell’ambito dell’accordo di cooperazione scientifica per la tutela e la valorizzazione delle cose e dei siti di interesse paletnologico stipulato con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, nel 2007 sono iniziate da parte del Museo Friulano di Storia Naturale ricognizioni nel territorio della Carnia.
Le informazioni sinora note per questo territorio si basano sui dati pubblicati negli atti della Giornata di Studio “I Celti in Carnia e nell’arco alpino centro orientale” e si riferiscono a rinvenimenti effettuati molti anni fa, quando le possibilità di ricostruzione degli aspetti cronologici, paleoeconomici e paleoambientali, ormai fondamentali nella ricerca preistorica, non erano preponderanti quanto l’acquisizione del reperto ceramico o litico di interesse tipologico.
Le ricerche dunque puntano a verificare le coordinate delle località già note in bibliografia, accertando, con piccoli sondaggi esplorativi, la possibilità che queste offrono di raccogliere informazioni che non siano solo tipologico-culturali. Alle ricerche sul campo saranno, quindi, affiancate indagini di laboratorio che consentiranno di ricostruire un quadro il più possibile esaustivo delle vicende economiche, culturali e ambientali che hanno investito la Carnia nella Preistoria recente e nelle prime età dei metalli, per inserire più facilmente queste informazioni negli scenari già noti, per il periodo in questione, nell’intero Friuli e nelle vicine Austria e Slovenia.
Bibliografia di riferimento
CONCINA E. 2001 – Contributo alla carta archeologica della Carnia: ritrovamenti dal Neolitico all’età del Ferro. Atti della Giornata di Studio “I Celti in Carnia e nell’arco alpino centro orientale”, Tolmezzo 30 aprile 1999, pp. 52-84.
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