Piancada è una località preistorica nota in Friuli per aver restituito, nel 1994, un’importante sepoltura neolitica, costituita da un cranio e alcune ossa degli arti, ricoperti da centinaia di conchiglie di molluschi marini.
Si tratta, secondo il prof. F. Mallegni dell’Università degli Studi di Pisa, che ha condotto l’esame antropologico, di una bambina di 4-5 anni, risalente ad un arco cronologico che va dal 6000 al 4000 a.C.
La sepoltura è stata ritrovata nella zona in cui sono emerse anche alcune aree di scheggiatura – ateliers – specializzate nella produzione di manufatti realizzati con la tecnica del microbulino.
La frequentazione di questo territorio è comprovata anche da strutture a pozzetto e da un lungo e articolato canale che ha restituito manufatti litici, frammenti ceramici ed enormi quantità di fauna domestica.
Da quest’area proviene anche documentazione di una frequentazione più recente, riferibile alla Cultura dei vasi a bocca quadrata.
Il sito è stato individuato da S. Salvador negli anni Novanta dello scorso secolo.
Bibliografia di riferimento
FERRARI A. & PESSINA A. (a cura di) 1996 – Sammardenchia e i primi agricoltori del Friuli. Tavagnacco, Udine.
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