Premio Cappelletti.
La Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine trova conferma della qualità della sua offerta didattica con gli attori Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e Luca Stano, da poco diplomati, che si sono messi in luce al Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” edizione 2008, svoltosi al Teatro India di Roma: tra i sette finalisti, che hanno passato la selezione fra oltre 120 concorrenti, la giuria del premio composta da personalità del mondo della cultura e della politica come Gianfranco Capitta (presidente), Roberto Canziani, Massimo Marino, Renato Nicolini, Laura Novelli, Attilio Scarpellini, e Mariateresa Surianello, alla presenza di Cecilia d’Elia, Assessore alla Politiche Culturali della Provincia di Roma, di Giovanna Marinelli, Direttore del Teatro di Roma e della famiglia di Dante Cappelletti, ha conferito il Primo Premio, al progetto di spettacolo Sul Confine della Compagnia Teatrale Di Luca-Setti-Stano e una Menzione Speciale a Francesca Sangalli, anch’essa diplomata alla Nico Pepe, che ha presentato Mitigare il buio fuori. Il Premio, ideato e diretto da Mariateresa Surianello, sostenuto dall`ETI - Ente Teatrale Italiano, dalla Provincia di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali, dal Comune di Piancastagnaio, e realizzato in collaborazione con il Teatro di Roma, è dedicato a Dante Cappelletti, studioso, critico teatrale e docente universitario, e al ricordo delle memorabili lezioni di vita e di scienza che lo studioso ha saputo trasmettere alle nuove generazioni. Il Premio Cappelletti, giunto alla sua quinta edizione, è tra le più attente e ricettive, tra le iniziative teatrali di questo genere in Italia, a proporre la valorizzazione e promozione delle nuove voci, dei nuovi autori e delle opere inedite che il panorama italiano offre.
Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e Luca Stano sono espressione viva della nuova generazione di artisti che si mette in gioco nell’arte teatrale. Infatti nel 2007 appena diplomati alla Nico Pepe fondano la loro compagnia e già catturano l’attenzione della giuria, nella scorsa edizione del Premio, ottenendo con lo spettacolo Nuvole Barocche una menzione speciale.
Quest’anno con il nuovo progetto di spettacolo intitolato Sul confine si sono aggiudicati il Primo Premio, e quindi la somma di 6000 € di contributo alla produzione, secondo una motivazione della giuria che è utile riportare integralmente per la sensibilità artistica che riconosce ai nostri tre allievi diplomati nell’affrontare e dare voce ad alcuni dei più delicati e scomodi ambiti dell’attualità com’è quello della guerra come peace keeping, attraverso la vicenda delle vittime militari dell’uranio impoverito, che cercano un ascolto e una consapevolezza delle ragioni del dolore e delle malattie che l’utilizzo di questo tipo di armi comporta una volta ritornati dalle zone di guerra: "In equilibrio tra coreografia e drammaturgia, tra vita e morte, Sul confine illumina con brevi raggi di luce il destino di due soldati persi in un metaforico deserto. Lo scandalo dell'uranio impoverito apre uno scenario essenziale in cui azione verbale e racconto visivo collaborano a restituire dignità a vittime dimenticate e fin troppo silenti, eroi loro malgrado in anni in cui le guerre vengono pudicamente definite operazioni di peace keeping".
Questo premio assume ulteriore significato e ribadisce che il percorso didattico della Civica Accademia Nico Pepe si rivela valido strumento di formazione e di preparazione al mondo professionistico del fare teatro in tutte le sue possibilità espressive con l’ulteriore riconoscimento che la giuria ha assegnato al lavoro Mitigare il buio fuori presentato da Francesca Sangalli, diplomatasi alla Nico Pepe nel 2004, con la seguente motivazione: “Attraverso un testo accurato e consapevole, Mitigare il buio fuori racconta l'edonismo in cui si muovono i primi passi nel consumo dell'eroina, nell'illusione di controllarla. La conoscenza di questa strada e del vissuto di tale esperienza è sicuramente più efficace delle grida moralistiche e delle politiche proibizioniste e repressive”..
Continua il viaggio nei “Paesaggi del Teatro” promosso dalla Nico Pepe che il 20 dicembre (ore 19.00) propone la dimostrazione finale del corso tenuto da Arturo Cirillo, regista e attore napoletano.
I “Paesaggi del Teatro” iniziativa della Nico Pepe sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che si pone l’obiettivo di ospitare esperienze e artisti della scena italiana che propongono percorsi di ricerca e innovazione, fa tappa a Napoli uno dei luoghi più importanti del teatro di oggi, dove lavora Arturo Cirillo, regista e attore da qualche anno ospite fisso in qualità di docente alla Civica Accademia che sabato 20 dicembre (alle ore 19.00) presenterà al pubblico la fase finale del laboratorio di Tecniche di Recitazione tenuto con gli allievi del terzo anno di corso. Lo studio si è focalizzato su “Tutti quelli che cadono” primo dramma radiofonico scritto da Samuel Beckett su richiesta della BBC (1956), nel quale sono presenti temi e atmosfere degli altri capolavori dell’autore irlandese, quali “Finale di partita” e “Aspettando Godot”. Nel curriculum di Arturo Cirillo Beckett costituisce una presenzaimportante, infatti è stato protagonista con la regia di Carlo Cecchi di un celebre allestimento di “ Finale di partita”. Il suo è un curriculum prestigioso, infatti annovera il premio Ubu per la regia assegnatogli nel 2004 e due altri riconoscimenti conferiti dalla giuria dei critici teatrali nel 2003 e 2004. I premi riconoscono il lavoro svolto da un artista giovane che è in grado di impegnarsi su testi consacrati dalla tradizione sia europea, si pensi alla messinscena de “Le intellettuali” di Molière, ma anche quella napoletana, da Scarpetta a Ruccello, del quale ha realizzato due spettacoli premiatissimi, “L’ereditiera” e “Le cinque rose di Jennifer”.
Il lavoro che Cirillo propone agli allievi attori consiste in un approccio al testo e al personaggio che si basa sull’esperienza maturata dal docente che per partire si è posto in una posizione di ascolto, proprio per armonizzare livelli e sensibilità molto differenti.
NICO PEPE DI UDINE: DA OGNI PARTE D’ITALIA E DALL’ESTERO LE DOMANDE D'ISCRIZIONE AL CORSO TRIENNALE PER ALLIEVI ATTORI
Il 31 ottobre il termine ultimo per iscriversi e partecipare alle selezioni. Il direttore della Nico Pepe, de Maglio:“ Viste le tante richieste meglio affrettarsi”
Dal Nord al Sud Italia, passando per le isole e sconfinando oltre il territorio regionale verso le vicine Slovenia, Croazia e Carinzia. Stanno giungendo da ogni parte le richieste di iscrizione al Corso Triennale per Allievi Attori della Nico Pepe di Udine, una delle soltanto cinque realtà formative teatrali a carattere pubblico in Italia. Ma l’alto numero di domande che stanno arrivando in questi giorni (il termine ultimo scade il 31 ottobre), non si può spiegare soltanto con i recenti successi internazionali della scuola di recitazione cittadina, che hanno fatto conoscere la Civica Accademia anche oltre confine. Molti dei ragazzi, infatti, che decidono di stabilirsi nel capoluogo friulano, una volta superato l’esame di ammissione, lo fanno, come dichiarano loro stessi, per diverse ragioni. Prima tra tutte, il fatto che, a differenza di altre scuole di teatro, alla Pepe il rapporto docente-allievo è particolarmente “familiare”, in modo tale che in tutte le attività didattiche i ragazzi non siano mai lasciati soli lungo il percorso formativo. Altro elemento è che a Udine, unico caso in Italia, lo studio della Commedia dell’Arte, svolge un ruolo fondamentale nell’offerta didattica. Come dire che per chi è interessato a questa affascinante forma di teatro, venire in Friuli rappresenta quasi una tappa obbligata. Ma anche i diversi spettacoli che, nel corso del triennio, impegnano i ragazzi in numerosi palcoscenici della regione, sembra costituire un elemento di fascino per le giovani promesse, perché in questo modo, attraverso delle vere e proprie tournée, sperimentano in presa diretta le difficoltà, ma anche le emozioni, del palcoscenico e del contatto con il pubblico. Non da meno, infine, anche lo staff dei docenti, che annovera maestri di spicco nel panorama della pedagogia nazionale e internazionale.
“Visto il numero limitati di posti – avverte il direttore, Claudio de Maglio - e per organizzare al meglio le giornate di audizione, è consigliabile, comunque, che le domande pervengano alla Civica Accademia il prima possibile”. Il termine ultimo per l'invio delle richieste di partecipazione ai provini di selezione, come detto, è il 31 ottobre prossimo e la domanda può essere presentata da cittadini e cittadine italiani o stranieri di età compresa tra i 18 e i 26 anni in possesso del diploma di scuola media secondaria.
Alla “Nico Pepe” lo studio delle discipline teatrali è fondato sullo sviluppo del processo creativo, punto di partenza per il riconoscimento e per la successiva acquisizione di consapevolezza delle proprie potenzialità. Gli aspiranti attori, dopo un colloquio preliminare con il direttore, saranno ammessi all’audizione articolata in una serie di prove pratiche: recitazione di un brano teatrale di autore conosciuto a scelta del candidato, una prova di dizione di una poesia di autore conosciuto scelta dal candidato e recitata a memoria e, infine, prove di lettura, movimento, voce e improvvisazione. Obiettivo è quello di formare un attore sensibile, capace di ascoltare e pronto a mettersi in gioco in un percorso formativo che coinvolge corpo e mente, voce e movimento, attraverso le diverse tecniche espressive che alla Pepe si insegnano: recitazione e improvvisazione teatrale, educazione della voce e canto, dizione, danza contemporanea, analisi drammaturgica, musica attiva, tecniche del movimento ed altre ancora.
Per informazioni e iscrizioni: Civica Accademia d'Arte Drammatica "Nico Pepe" di Udine - telefono 0432 504340; mail accademiateatrale@nicopepe.it
A GRANDE RICHIESTA TORNA IL CORSO INTRODUTTIVO DI "CANTARE LA VOCE"
Torna alla Nico Pepe di Udine, per tutti i curiosi e gli appassionati di canto, il corso introduttivo di "Cantare la voce", uno dei seminari più apprezzati tra quelli in programma e, per questo motivo, riproposto felicemente dall'Accademia anche nella "stagione" 2008-2009. L'appuntamento con questa nuova iniziativa, inserita nel ricco cartellone di "Accademia a Porte Aperte" è a partire da mercoledì 1 ottobre (ore 20.00 alla Pepe, entrata da via del Ginnasio Vecchio, 13), per un totale di otto appuntamenti ai quali è già possibile iscriversi. In "cattedra", come sempre, Marco Toller, da anni docente di "Esercitazioni Corali e Educazione della Voce" alla scuola di recitazione del capoluogo friulano
Il seminario offre un percorso volto alla scoperta delle proprie potenzialità vocali ed è pensato per tutti coloro che hanno sempre desiderato ampliare le proprie capacità nell'utilizzo della voce, sia nel parlato, sia nel canto. "L'obiettivo di questo approccio - spiega Toller - è quello di stimolare l'ascolto e, quindi, lo sviluppo delle strutture profonde del suono, consentendo una maggiore consapevolezza delle capacità di risonanza dell'intero sistema corporeo e della relazione tra voce e spazio esterno. In questo modo - continua - la qualità di emissione migliora progressivamente senza sforzo e il nostro rapporto con la voce parlata e cantata e con la stessa espressione artistica si trasforma, permettendo che il suono diventi veicolo di emozioni, ricco di energia e apportatore di armonia ed equilibrio".
Il metodo di lavoro proposto sarà eminentemente di tipo "esperienziale", articolato in lavori di gruppo e lezioni individuali volte allo sviluppo della sensorialità attraverso il contatto diretto con il proprio e l'altrui suono. Il corso è rivolto sia a coloro che non hanno mai avuto esperienze in precedenza, ma desiderano avvicinarsi al mondo della voce, sia a coloro che ne fanno uso per la propria professione - cantanti, coristi, musicisti ma anche insegnanti, attori, terapeuti, etc. - e desiderano approfondirne la conoscenza.
Per informazioni e iscrizioni: Civica Accademia d'Arte Drammatica "Nico Pepe" di Udine - telefono 0432 504340; mail accademiateatrale@nicopepe.it
CLAUDIO DE MAGLIO RELATORE AL DRAMATIC INSTITUTE DI STOCCOLMA
Dopo i consensi ottenuti sui palcoscenici internazionali dell'Est Europa - Belgrado, Varsavia e Bratislava la Civica Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe di Udine mette a segno un altro importante riconoscimento, che attesta la qualità del progetto artistico e didattico: Il Dramatic Institute di Stoccolma inaugura il progetto triennale Centre for Mask Research (2007-2010) con tre laboratori affidati a docenti ed esperti chiamati a confrontarsi sul tema universale della maschera, indagata come protagonista della scena e innesco del processo di trasformazione dell'attore. Il direttore del progetto, Thanos Vovolis, ha invitato Claudio de Maglio a presentare nel corso di una lezione magistrale (che si terrà sabato 20 settembre alle ore 14.00) il suo progetto pedagogico legato alle maschere della Commedia dell'Arte. Gli altri due docenti ospiti Susanne Osten e My Walther proporranno il loro metodo di lavoro sviluppatosi negli ultimi venti anni in Svezia. La commedia dell'Arte alla Nico Pepe costituisce una tappa molto importante per la crescita e l'evoluzione delle competenze espressive dei futuri attori, che si trovano a confrontarsi con una tecnica consolidata, di antica tradizione ma sempre molto vitale. Questa esperienza pedagogica non resta confinata nelle aule della Civica Accademia, ma tracima sui palcoscenici dove il pubblico può apprezzare e divertirsi di fronte agli intrecci e alle continue sorprese dei canovacci. Questo lavoro sulle tecniche d'attore ha incontrato un grande interesse soprattutto all'estero, dove Commedia dell'Arte e maschere sono sinonimi di "Italia". Il fatto che Claudio de Maglio, direttore della Nico Pepe sia anche l'unico italiano invitato a Stoccolma è motivo di ulteriore soddisfazione alla Pepe che sta diventando uno dei pochi esempi in regione di export culturale, che rivela un modo efficace e totalmente nuovo di veicolare la peculiarità del Friuli e della Regione.
A BRATISLAVA PREMIATA LA NICO PEPE AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI SCUOLE DI TEATRO
Premio per il miglior attore protagonista a Luigi Rizzo, il Pantalone de “Il giuramento dell’amor spergiuro”, spettacolo di commedia dell’arte.
Festa grande, ieri sera (26/06), alla Nico Pepe di Udine al ritorno da Bratislava dei ragazzi del terzo anno di corso, freschi del successo ricevuto al Festival internazionale delle scuole di teatro della capitale della Repubblica Slovacca. Il premio per il miglior attore protagonista, infatti, è andato a Luigi Rizzo, il Pantalone dello spettacolo di commedia dell’arte “Il giuramento dell’amor spergiuro” con cui l’accademia friulana, unica in Italia ad essere stata selezionata, ha concorso. «Un riconoscimento – commenta soddisfatto il direttore della Nico Pepe – che conferma la validità del lavoro svolto nella scuola e che trova sempre più consensi anche sui palcoscenici internazionali e dell’Est Europa, dove le accademie di teatro sono realtà molto radicate e vive nel tessuto sociale in cui operano». Dopo i premi ottenuti a Belgrado e Varsavia, infatti, questo è il terzo anno consecutivo che la scuola di recitazione udinese conquista le giurie dei diversi Paesi in cui ha concorso. Ma la vittoria di quest’anno, sembra avere una valenza in più, se si pensa che fu proprio la maschera di Pantalone il cavallo di battaglia del grande attore Nico Pepe cui la Civica accademia è intitolata.
«Mentre la maggior parte delle scuole di teatro partecipanti hanno messo al centro dei loro lavori il teatro danza – prosegue De Maglio – il nostro spettacolo, invece, si è basato essenzialmente sulla recitazione e, quindi, sulla parola. Evidentemente – spiega – è riuscito a distinguersi catturando il positivo giudizio delle giurie e facendo cadere la scelta per il miglior attore sul nostro bravo Luigi».
Ma anche lo studio sulla lingua operato da De Maglio e Giuliano Bonanni, che hanno scritto e diretto il canovaccio originale di commedia dell’arte, è stato premiato, considerato che il testo, originariamente tutto in italiano, è stato proposto a Bratislava in un mix vincente di dialetti, alternati da battute in inglese e in slovacco.
Nemmeno questa volta, dunque, i ragazzi della Pepe (Fabrizia Boffelli, Lorenza Calza, Nicola Canal, Dominic de Cia, Daniel De Rossi, Natalie Fella, Lodovico Guenzi, Luca Marchioro e Luigi Rizzo) sono tornati a casa a mani vuote, riuscendo a distinguersi tra le migliori scuole di teatro del mondo (Brasile Germania, Indonesia, Bulgaria, Ungheria, Polonia, Svizzera e Repubblica Ceca e altre).
«Nella nuova Europa a 27 – conclude il direttore della Pepe – il consolidamento del lavoro sulle lingue e i linguaggi che si svolge in accademia, è una scommessa che si conferma vincente e di elevato interesse culturale, sia per i ragazzi, ma anche per il territorio».
Al di là dell’esperienza umana e professionale vissuta dagli allievi attori, infatti, queste trasferte permettono un confronto di esperienze molto importante proprio perché in questo modo viene messa alla prova l’efficacia di un metodo d’insegnamento e di una pedagogia dell’attore.
E i riconoscimenti, oltre a rappresentare un legittimo motivo di soddisfazione per la Civica accademia, costituiscono uno dei pochi esempi in regione di “export” culturale, che si rivela un modo efficace e totalmente nuovo di veicolare la peculiarità del Friuli e della Regione.
LA NICO PEPE PARTECIPA AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI BRATISLAVA
Sarà, la scuola di recitazione diretta da Claudio de Maglio a rappresentare l’Italia al prossimo festival internazionale di scuole di teatro di Bratislava, manifestazione biennale che richiamerà nella capitale della Repubblica Slovacca le migliori formazioni accademiche del mondo.
Dopo i successi e i premi ottenuti a Belgrado due anni fa e a Varsavia l’estate scorsa, la Nico Pepe torna dunque nell’Est Europa, stavolta con la produzione originale di commedia dell’arte “Il giuramento dell’amor spergiuro”, già presentata con successo in diversi palcoscenici del territorio regionale.
I ragazzi del terzo anno di corso della Pepe, unici in tutta Italia ad aver superato le selezioni, si confronteranno a Bratislava con altre 12 accademie di teatro di tutto il mondo.
Sarà così che la bandiera italiana sventolerà a fianco di quella brasiliana, tedesca, indonesiana, bulgara e moldava, solo per citare alcuni degli Stati presenti.
Sul palco saranno, come detto, gli allievi del terzo anno di corso: Fabrizia Boffelli, Lorenza Calza, Nicola Canal, Dominic de Cia, Daniel De Rossi, Natalie Fella, Lodovico Guenzi, Luca Marchioro e Luigi Rizzo.
Realizzato grazie al sostegno del Comune del capoluogo friulano e con la collaborazione della Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Udine e dell’Ert Fvg, “Il giuramento dell’amor spergiuro”, canovaccio originale scritto e diretto da Claudio de Maglio e Giuliano Bonnani, fa rivivere i personaggi tipici e l’inossidabile fascino della commedia dell’arte, giocata tra parodie della vita quotidiana, colpi di scena, travestitismi e acrobazie, conditi in salsa d’attualità e da un colorito uso delle lingue.
Pantalone e il Dottore perseguono scopi inconfessabili agli occhi dei rispettivi giovani figli, ostacolati in tutti i modi nei loro desideri e sogni amorosi. Incontri nascosti, sotterfugi e tentativi di raggiro si susseguono in una girandola senza fine nella quale è coinvolto anche l’immancabile servo Arlecchino, chiamato a dar sostegno al suo padrone.
L’autentica ingenuità di quest’ultimo, insieme con la complice partecipazione alle peripezie dei giovani innamorati, avrà il solo risultato di ingarbugliare ulteriormente una vicenda già di per se stessa intricata.
Un lavoro che, evidentemente, è stato premiato dalla giuria internazionale che ha selezionato la scuola di recitazione friulana a partecipare al prestigioso festival e che rappresenta una stimolante occasione di crescita professionale per i giovani attori e un riconoscimento per il costante lavoro svolto dalla “Nico Pepe”.
TEATRO DANZA CON UN INSEGNANTE D'ECCEZIONE A 'GLI SPAZI DEL CORPO'
Dal 26 al 30 maggio nella sede della Nico Pepe di Udine
Sarà il danzatore Antonio Carallo, direttamente dal TanzTheater di Pina Bausch, a tenere l'ultimo appuntamento con i seminari promossi dall'Accademia 'Nico Pepe' di Udine.
Ospite davvero d'eccezione per l'ultimo appuntamento de 'Gli Spazi del Corpo', il ciclo di laboratori aperti a un pubblico esterno e promosso dalla Civica Accademia d'Arte Drammatica 'Nico Pepe', in collaborazione con la Fondazione Teatro Nuovo 'Giovanni da Udine' e con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. Sarà, infatti, il danzatore leccese Antonio Carallo, direttamente dal leggendario 'TanzTheater' diretto da Pina Bausch, il protagonista del seminario su 'Teatro danza' dal 26 al 30 marzo (a partire dalle ore 16) presso la sede della Nico Pepe di Udine (largo Ospedale Vecchio, 10/2). Al centro del laboratorio verrà posta l'attenzione sul rapporto tra corpo e spazio scenico e la relazione con il proprio immaginario. Ma ampio spazio verrà anche dedicato alla sperimentazione e allo sviluppo di una 'coscienza respiratoria' che permetta di lavorare organicamente con tutte le parti del corpo coinvolte nella danza: relazione tra spazio-corpo e ritmo, tra espressione e movimento.
Tra teatro e danza esistono una sinergia sempre viva e un fitto scambio di gesti e parole che si fondono insieme per dare corpo e voce al racconto. Due universi, dunque, che dialogano in modo sempre più intenso e connotano un vero e proprio genere espressivo. Proprio per queste ragioni e per la caratura di tutti i protagonisti ospiti della 'Pepe' in questa edizione 2008, l'appuntamento de 'Gli Spazi del Corpo' risulta essere ancora più ghiotto per tutti coloro che vogliano cimentarsi con le arti della danza, imprescindibile strumento anche per le altre discipline del palcoscenico.
Il lavoro pedagogico di Carallo, nasce alla fine degli anni Ottanta, legato alla sua formazione in Germania alla 'Folkwang Hochschule' di Essen, poi sviluppata in un continuo 'filtrare' sia delle sue esperienze artistiche (Pina Bausch, Jerôme Bel, Amos Gitai, solo per citarne alcuni), sia delle sue esperienze di formazione legate allo yoga, al Thai Chi e alle terapie ayurvediche. A fianco, dunque, di un curriculum punteggiato di prestigiose collaborazioni, di numerosi spettacoli come ballerino e come coreografo nei teatri di tutto il mondo, Carallo dal 1992 ha aggiunto l'insegnamento come docente di tecnica e composizione ad Angers (Francia) e a Lisbona, e organizzando e dirigendo seminari di danza contemporanea in tutta Europa.
Per informazioni e prenotazioni:
Ufficio Stampa Accademia “Nico Pepe”
Stefano Zucchini cel 349 2680930
Diana Barillari
accademiateatrale@nicopepe.it
IL “WOYZECK” DI BÜCHNER COME BANCO DI PROVA PER GLI ALLIEVI ATTORI DELLA PEPE
Venerdì 23 maggio alle ore 18.30, nella sede della Civica Accademia udinese, una dimostrazione di lavoro aperta al pubblico a conclusione del laboratorio su “Tecniche di recitazione” tenuto dal grande attore Marco Sgrosso.
Porte aperte al pubblico, venerdì 23 maggio alle ore 18.30, presso la Civica Accademia d'Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine per la lezione-dimostrazione, a ingresso libero, degli studenti del terzo anno di corso che hanno lavorato con l'attore Marco Sgrosso, ospite in questi giorni della Pepe come docente di “Tecniche di recitazione”. Durante la serata, inserita nel ricco cartellone di “Accademia a porte aperte”, i ragazzi saranno i protagonisti di una delle opere più intense, poetiche e struggenti del XIX secolo, il “Woyzeck” di Georg Büchner, considerato dalla critica letteraria come uno dei capolavori irripetibili del teatro romantico.
Un'occasione in più, dunque, per i tanti curiosi appassionati del palcoscenico, di vedere in presa diretta i lavori dei futuri attori che si stanno formando nella scuola di recitazione friulana. I diversi “incontri” con il pubblico, infatti, nascono proprio dall'idea e dalla volontà di permettere un incontro tra la platea e gli allievi, consentendo allo spettatore di conoscere “dall'interno” l'intensa attività degli studenti e, allo stesso tempo, preparando questi ultimi a un continuo e proficuo confronto in vista del loro futuro lavorativo.
Particolarmente prestigiosa poi la presenza dell'attore Marco Sgrosso, approdato a Udine dopo la recente vittoria, insieme con Elena Bucci, del Premio Eti Olimpici del Teatro, l'Oscar italiano del palcoscenico. Il loro ultimo lavoro, infatti, “Le smanie della villeggiatura”, diretto e interpretato insieme con Enzo Vetrano e Stefano Randisi, è stato indicato come miglior spettacolo di prosa del 2007.
Sgrosso, che sempre insieme alla Bucci, nel 1993 ha dato vita alla nota compagnia “Le Belle Bandiere”, vanta un curriculum di lunga militanza nel nucleo storico della compagnia diretta da Leo de Berardinis. Ha inoltre scritto, diretto ed interpretato oltre dieci spettacoli tra cui le coproduzioni con la compagnia “Diablogues” di Enzo Vetrano e Stefano Randisi “Il berretto a sonagli”, “Anfitrione di Molière - da Plauto a Kleist” e “Il mercante di Venezia”. Ultima, ma non in ordine di importanza, la rappresentazione del “Macbeth” di Shakespeare, definito dalla critica nazionale come uno degli migliori eventi della stagione teatrale italiana 2006 proprio per l'intensità dell'interpretazione dei due protagonisti.
Nel “Woyzeck” protagonista della tragedia è un “ultimo”, un misero, un umiliato, reso folle dalla gelosia e spinto al delitto dai demoni del dolore. Un piccolo uomo, un antieroe, che incarna la vittima della società funzionale. Nel mettere questa drammaturgia terribile alla prova degli allievi attori, Sgrosso non ha voluto ricercare un processo di identificazione tra il protagonista e gli interpreti, ma esaltare la qualità unica di potenza e bellezza che essi esprimono, nella elaborazione drammatica più alta della fragilità dell'esistenza. Una bella prova d'attore, dunque, per gli allievi della Pepe, pronti a cimentarsi con un'opera d'inesauribile energia drammatica.
Per informazioni e prenotazioni:
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LA CIVICA ACCADEMIA D'ARTE DRAMMATICA "NICO PEPE" PROMUOVE IL PREMIO GIOVANI REALTÀ DEL TEATRO
Il 7 e l’8 giugno 2008 al Teatro Palamostre di Udine nell’ambito di ScenAperta la 1ª EDIZIONE del PREMIO NAZIONALE GIOVANI REALTÀ DEL TEATRO.
«Basta guardarsi attorno per vedere che esiste una realtà poco sensibile al ricambio generazionale e dal nostro osservatorio sentiamo che il teatro, unico riferimento e indicatore concreto dello stato di salute di una società, ha sempre più bisogno di spazi e protezione». Così Claudio de Maglio, direttore della Nico Pepe di Udine, presenta, nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi (14 maggio) nella sede della scuola di recitazione friulana, la prima edizione del Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro, insieme con Alberto Bevilacqua per il Css, Angela Felice per il Teatro Club e Pietro Commessatti per la Fondazione Crup.
La manifestazione, organizzata dalla Nico Pepe col sostegno della Fondazione Crup, in collaborazione con Regione, Provincia e Comune di Udine e con la partecipazione di Css, Fondazione Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, Teatro Club, il Comune di San Vito al Tagliamento, Ente Regionale Teatrale e Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, è in programma il 7 e l’8 giugno al Teatro Palamostre all’interno della stagione di ScenAperta. Appena conclusa nel rinnovato teatro cittadino la fresca vetrina del Palio Studentesco, infatti, saranno ancora i giovani a chiudere il primo anno di attività del sodalizio udinese, che ha raccolto i cartelloni e le proposte artistiche degli Amici della Musica, Css, Euritmica, Teatro Club e Nico Pepe.
«Iniziative come questa – commenta nei saluti il sindaco del capoluogo friulano, Furio Honsell – racchiudono due elementi significativi: la promozione dei giovani e la diffusione di una cultura teatrale. Il mio incoraggiamento e plauso – conclude – va alla Nico Pepe e a tutte le associazioni che qualificano la nostra città, rendendo Udine un importante centro propulsivo della cultura teatrale».
Nell’osservatorio di nuove generazioni, proposto dalla scuola di recitazione, pubblico e giurie potranno assistere e valutare i vari progetti inediti di giovani talenti, che avranno superato le selezioni tra tutti quelli iscritti.
Tre, infatti, i riconoscimenti in palio: un premio di 3.000 euro messo a disposizione direttamente dalla Nico Pepe al miglior progetto inedito (al secondo e al terzo una targa di partecipazione), un premio-segnalazione da parte del pubblico e un premio giornalistico. Particolarmente nutrita la giuria artistica, composta da soggetti scelti tra rappresentanti delle realtà produttive, distributive e istituzionali del Friuli Venezia Giulia, oltre che da attori e registi di fama nazionale tra cui il regista e attuale direttore della “Paolo Grassi” di Milano, Maurizio Schmidt, e l’attore Marco Sgrosso. Al progetto vincitore, inoltre, verrà assicurata la possibilità di usufruire di una sala prove per un massimo di 30 giorni, compreso il debutto, e si cercherà di assicurare almeno due o tre repliche nel territorio regionale.
«Le richieste di partecipazione stanno arrivando numerose da tutta Italia – continua de Maglio –, da Milano a Roma, da Torino a Taranto, a tal punto che siamo stati costretti a spostare al 22 maggio la scadenza del bando, fissata originariamente per il 15, proprio per consentire a tutti di poter partecipare». Le domande, dunque, dovranno essere inviate entro la nuova data alla Nico Pepe (largo Ospedale Vecchio, 10/2 – 33100 Udine, o via mail all’indirizzo accademiateatrale@nicopepe.it), corredate da una descrizione del progetto, curriculum dei partecipanti, note di regia ed eventuali foto di prove dello spettacolo.
Al concorso potranno partecipare attori, registi, drammaturghi, fino al 35º anno d’età, oltre a compagnie che non abbiano un riconoscimento ministeriale. Tutti i candidati, superata la prima selezione, presenteranno i loro lavori di fronte al pubblico e giuria, ai quali spetterà quindi il compito di scegliere la rosa dei vincitori.
«Ci sembra che favorire il teatro dei giovani – continua de Maglio – significhi anche fare un’azione politica, volta a sostenere e incoraggiare più che i singoli, le aggregazioni teatrali. Sono proprio loro – spiega – che rendono maggiormente l’idea del complesso mondo del palcoscenico, oltre a costituire il miglior antidoto al crescente sentimento di incertezza al quale il teatro può offrire risposte valide».
L’idea che sta alla base del premio, dunque, è quella di far nascere una produzione teatrale e farla debuttare. Ma la particolarità del Premio Giovani Realtà del Teatro risiede nel fatto che, oltre ad essere l’unico caso in regione, è l’unico organizzato da una scuola di recitazione, a differenza di analoghi altri concorsi come “Nuove sensibilità” di Napoli che è messo in campo, invece, da enti di produzione teatrale.
«Le occasioni per emergere e farsi notare da pubblico e critica – conclude il direttore della Pepe – sono sempre più rare. È giusto, quindi, istituzionalizzare un’apertura ai talenti emergenti, un’azione che sentiamo la responsabilità di intraprendere e che è oramai ineludibile e fondamentale per la vitalità del teatro».
Per informazioni e prenotazioni:
Ufficio Stampa Accademia “Nico Pepe”
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Diana Barillari
accademiateatrale@nicopepe.it
PREMIO SPECIALE DEL RETTORATO DELL’ACCADEMIA NAZIONALE DI VARSAVIA PER GLI ATTORI DELLA PEPE
Lusinghiero riconoscimento per la Civica Accademia d’Arte Drammatica di Udine che ha concorso, unica scuola italiana, al IV Festival Internazionale delle Scuole di teatro di Varsavia.
Premio speciale del rettorato dell’Accademia nazionale di teatro di Varsavia per la qualità artistica e pedagogica della Nico Pepe di Udine e dei suoi attori. Con questo lusinghiero riconoscimento si è concluso il IV Festival internazionale delle scuole di teatro, una delle più conosciute competizioni internazionali tra accademie teatrali provenienti da tutto il mondo e tenutosi nella capitale polacca dal 24 al 30 giugno scorsi. La Civica Accademia Nico Pepe, unica scuola italiana a partecipare alla manifestazione, ha concorso con lo spettacolo “Don Giovanni e i sogni delle donne”, raccogliendo calorosi applausi e numerosi apprezzamenti dal pubblico e dalla critica. “Il riconoscimento speciale per gli attori della Nico Pepe ha motivato il presidente della giuria, Piotr Adamczyk, volto noto anche al pubblico italiano che lo ha visto nella fiction “Karol Wojtyla. Storia di un uomo che è diventato Papa” e andata in onda sugli schermi italiani lo scorso aprile , è stato assegnato per l’energia, la precisione, le capacità teatrali, per la coscienza della forma e per la compresenza, nello spettacolo, di un alto livello di vari linguaggi espressivi quali teatro, musica e danza”.
“Una bellissima esperienza ha commentato il direttore della Nico Pepe, Claudio de Maglio -, che ha permesso agli attori della nostra scuola di confrontarsi con altri loro colleghi provenienti da moltissime altri città come, ad esempio, New York, Vienna, Città del Messico, San Pietroburgo, Madrid, Praga, Budapest, Cracovia e Ramat (Israele). Il fatto di aver ricevuto questo premio ha proseguito conferma ancora una volta la validità della Civica Accademia e la sua vocazione internazionale, dato che, già lo scorso anno, la scuola ha partecipato e vinto il premio come miglior spettacolo al Festival internazionale delle scuole di teatro di Belgrado”.
La partecipazione al Festival Varsavia è stata resa possibile anche grazie al sostegno della Fondazione Crup, convinto sostenitore ormai da anni del progetto didattico offerto dalla Civica Accademia Nico Pepe. Sinceri riconoscimenti, infine, sono giunti agli attori della scuola di recitazione friulana anche dai numerosi drammaturghi presenti agli spettacoli e che, insieme alle attestazioni di stima ricevute in particolare dal gruppo degli israeliani, spagnoli, russi e polacchi, hanno apprezzato la particolarità del progetto pedagogico della Pepe, oltre, ovviamente, allo spirito e ai risultati ottenuti. I complimenti sono arrivati anche dalle autorità diplomatiche italiane, rappresentate dall’addetto scientifico dell’ambasciata italiana a Varsavia, prof. Massimo Mazzini.
Nella versione presentata a Varsavia, Il “Don Giovanni e i sogni delle donne”, per la regia di Claudio de Maglio con la collaborazione di Giuliano Bonanni, le coreografie di Marta Bevilacqua e Luca Zampar, il canto e adattamento musicale a cura di Marco Toller, ha visto andare in scena Valentina Chiribella, Stefania Di Gioia, Gabriele Di Luca, Chiara Donada, Elisabetta Fischer, Davide Giacometti, Luca Marchioro, Sara Rainis, Massimiliano Setti, Luca Stano, Luisa Supino, Alessandro Tedeschi e Stefania Ugomari Di Blas.
La Civica Accademia d’Arte Drammatica, intitolata a Nico Pepe, ha voluto ricordare la sua figura con una giornata ricca di ospiti.
Nella proposta di legge sullo spettacolo dal vivo, attualmente in discussione in Commissione Regionale Cultura, entrerà a far parte anche l’alta formazione teatrale come quella proposta dalla Civica Accademia d’Arte Drammatica di Udine. Così ha confermato, sperando si arrivi alla conclusione dell’iter legislativo entro l’estate e nel modo più partecipato possibile, il consigliere regionale Giancarlo Tonutti, presente oggi, nella sede della Civica, all’apertura della giornata dedicata alle celebrazioni per il centenario di “Nico Pepe” cui la scuola di recitazione friulana è intitolata. Concordi e unanimi i riconoscimenti dei rappresentanti delle istituzioni locali sul valore e sulla qualità raggiunta dall’Accademia attraverso il suo percorso formativo. “Dobbiamo pensare è intervenuto il sindaco di Udine, Sergio Cecotti ad una scuola globale e aperta agli stimoli provenienti da tutte le realtà nazionali ed internazionali, ma che presti allo stesso tempo attenzione anche ai principi che ispirarono il progetto culturale di Nico Pepe: creare una scuola di recitazione in lingua friulana e di un teatro stabile in marilenghe”. A portare i saluti dell’Amministrazione provinciale era presente la consigliera Valeria Grillo, che ha voluto ringraziare i docenti e i numerosi ragazzi presenti in sala per il loro qualificato lavoro di promozione della cultura friulana non solo sul territorio, ma in tutt’Italia. “Giusto, dunque ha concluso la Grillo , che l’Accademia offra ai ragazzi delle potenzialità e una formazione senza vincoli esclusivi con il territorio, anche se è indispensabile che venga loro trasmessa la consapevolezza dell’importanza di operare in questo territorio e con questa lingua”.
Il senso dell’intero programma di iniziative, iniziate venerdì scorso con una tavola rotonda sul teatro in lingua friulana, è stato spiegato dal direttore della scuola, Claudio de Maglio, secondo cui celebrare Nico Pepe “non è un mero esercizio commemorativo, ma un’occasione di confronto e di scambio di idee sulla situazione e sul futuro del teatro friulano e dove, accanto al ricordo di coloro che lavorarono con questo grande uomo di teatro, viene dato spazio ai giovani allievi attori che studiano e si formano secondo un progetto didattico che valorizza la grande tradizione italiana della Commedia dell’Arte”. Folto il parterre che ha voluto presenziare alla giornata commemorativa: dagli assessori alla Cultura e al Decentramento del Comune di Udine, Gianna Malisani e Rita Nassimbeni, al presidente del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Antigono Frangipane; dal vice sindaco del capoluogo friulano Vincenzo Martines, alla consigliera comunale Liliana Cargnelutti fino al presidente dell’Erdisu di Udine, Nando Milano, e al prof. Federico Pupo per la Fondazione Cassamarca di Treviso.
Dopo la proiezione di un video sul grande attore interprete di Pantalone nel celeberrimo allestimento di Strehler “L’Arlecchino servitore di due padroni”, le celebrazioni per il centenario sono entrate nel vivo con i contributi dei numerosi relatori invitati.
A tracciare un resoconto e un’analisi storica sull’origine della Commedia dell’Arte e sulla sua evoluzione è stato Ferruccio Marotti, docente all’Università “La Sapienza” di Roma considerato uno dei massimi esperti a livello internazionale proprio di questo genere teatrale. Agnese Colle, curatrice dell’archivio Pepe, e Carlo Boso, direttore dell’Académie International des Arts du Spectacle di Parigi, poi, hanno voluto ricordare la figura di Nico Pepe dal punto di vista di coloro che conobbero e lavorarono direttamente con questo grande uomo di teatro e sull’eredità che egli ha lasciato alle generazioni future. Il celeberrimo attore Ferruccio Soleri, rispondendo anche alle numerose domande che gli allievi presenti gli porgevano, ha voluto raccontare, condendoli con simpatici aneddoti, i casi della vita e le esperienze che lo hanno portato ad interpretare il “suo” Arlecchino, da oramai quarantacinque sui palcoscenici di tutto il mondo. Claudio de Maglio e l’attore Giuliano Bonanni hanno voluto, poi, portare l’esperienza dell’Accademia, una delle pochissime realtà italiane che ancor oggi presta grande attenzione all’insegnamento della Commedia dell’Arte. A concludere il ricco programma del pomeriggio è stata, infine, una breve e fresca rappresentazione di tre interventi teatrali (due corali “La neve” e “Le pulci” e il monologo di Balanzone) portati in scena dagli attori della compagnia della Loggia con la regia originale dello stesso Pepe e ripresa da Danilo D’Olivo.
Dopo una giornata tutta dedicata a Nico Pepe e alla Commedia dell’Arte, il gran finale non poteva che essere all’insegna di questo genere teatrale, con la rappresentazione del canovaccio originale “Il giuramento dell’amor spergiuro”, in scena al teatro Palamostre con gli attori del secondo anno di corso dell’Accademia.
La Civica Accademia D'Arte Drammatica festeggia il centenario della nascita di Nico Pepe.
Cento anni sono un traguardo importante, e se le celebrazioni hanno un senso, questo va trovato tenendo in debito conto il passato senza, tuttavia, trascurare il futuro. Proprio con questo spirito, nella doppia ricorrenza, quest’anno, del centenario della nascita di Nico Pepe e nel ventennale della sua morte, la Civica Accademia d’Arte Drammatica di Udine che ne porta il nome, organizza per venerdì 1 giugno alle ore 18.00 e per lunedì 4 giugno, dalle ore 11.00, una serie d’iniziative, entrambe nella sede dell’Accademia in largo Ospedale Vecchio 10/2, dal titolo “ Nico Pepe 100 anni: un attore, un uomo di teatro. Contributi, ricordi e interventi sul Teatro, la Commedia dell’Arte e la pedagogia dell’attore”. L’intento è di ricordare la figura del grande attore udinese di fama nazionale e internazionale, fondatore nel 1978 della Civica scuola di recitazione per il teatro friulano, prendendo spunto proprio dal suo appassionato impegno per la valorizzazione della “marilenghe” e della Commedia dell’Arte.
Due, dunque, le tappe pensate per questa ricorrenza. Nel primo appuntamento, coordinati dal direttore della Civica, Claudio de Maglio, e dalla studiosa e critica teatrale Angela Felice, saranno chiamati a discutere e a confrontarsi, nella tavola rotonda “ Gli anni della rinascita. Contributi sul teatro friulano ricordando Nico Pepe”, alcuni dei protagonisti del panorama teatrale locale. A Rodolfo Castiglione è affidato il compito di analizzare il ritrovato orgoglio del teatro friulano, partendo proprio dal suo allestimento del 1976 de “I Turcs tal Friul” di Pier Paolo Pasolini. Seguiranno gli interventi di Fabiano Fantini e Elvio Scruzzi del “Teatro Incerto”, che, insieme a Claudio Moretti e altri attori friulani, presero parte proprio a quello spettacolo. Accanto a loro Bepi Agostinis e Renzo Lavia per l’Associazione teatrale friulana, Danilo D’Olivo per il Gruppo Teatrale della Loggia, insieme ad operatori, come Valter Colle ed Enzo Bassi, che della rinascita della cultura friulana si occupano tuttora.
Le celebrazioni e i festeggiamenti entreranno poi nel vivo lunedì 4 giugno con i contributi di illustri ospiti del panorama teatrale italiano ed internazionale. Ad aprire la giornata saranno i saluti degli esponenti delle istituzioni pubbliche che sostengono l’attività della scuola: il Sindaco di Udine, Sergio Cecotti, l’assessore regionale alla Cultura, Roberto Antonaz, il consigliere regionale Giancarlo Tonutti, e la vice presidente del Consiglio provinciale di Udine, Valeria Grillo. Dopo gli auguri di rito, saranno proiettate alcune significative testimonianze video su Pepe interprete di Pantalone nel celeberrimo allestimento di Strehler “L’Arlecchino servitore di due padroni”. Dopo la pausa pranzo gli interventi riprenderanno alle ore 16, quando il compito di ricordare l’amico e l’attore sarà affidato a Ferruccio Soleri, ancor oggi interprete di Arlecchino e premiato, l’anno scorso, alla Biennale Teatro di Venezia. Seguiranno poi i contributi di Carlo Boso, direttore dell’Académie International des Arts du Spectacle di Parigi, Ferruccio Marotti, docente all’Università “La Sapienza” di Roma e considerato uno dei massimi esperti a livello internazionale di Commedia dell’Arte. A concludere il pomeriggio saranno Agnese Colle, studiosa, ricercatrice e curatrice dell’archivio Pepe, Claudio de Maglio e Giuliano Bonnani, ai quali spetterà il compito di raccontare come l’eredità del celebre attore sia ancora tenuta in vita e rinnovata ogni anno dall’Accademia d’Arte Drammatica di Udine e, infine, Danilo D’Olivo e il gruppo teatrale della Loggia, che proporranno un intervento teatrale secondo la linee registiche dello stesso Nico Pepe che li diresse 23 anni fa.
Gran finale, alle ore 21.15 al Teatro Palamostre di Udine, con lo spettacolo di Commedia dell’Arte “Il giuramento dell’amor spergiuro”, canovaccio originale scritto da Claudio de Maglio, che ha firmato anche la regia insieme a Giuliano Bonanni, e interpretato dagli allievi del secondo anno di corso.
“L’intero programma di iniziative spiega de Maglio , non vuole essere un mero esercizio commemorativo, ma un’occasione di confronto e di scambio di idee sulla situazione e sul futuro del teatro friulano e dove, accanto al ricordo di coloro che lavorarono con questo grande uomo di teatro, ci sarà spazio per i giovani allievi attori che studiano e si formano secondo un progetto didattico che valorizza la grande tradizione italiana della Commedia dell’Arte”.
Per informazioni e prenotazioni:
Civica Accademia d'Arte Drammatica "Nico Pepe" di Udine
telefono 0432 504340; mail accademiateatrale@nicopepe.it
In scena, il 31 maggio alle 20.30 alla Civica Accademia, "Una madre lo sa" di Concita de Gregorio e "La variante di Lüneburg" di Paolo Maurensig.
Cosa accade se, sullo stesso palcoscenico, s'incontrano le storie di madri e di maternità descritte dall'abile penna di Concita de Gregorio e i tragici eventi della Seconda Guerra Mondiale celati dietro l'avvincente partita a scacchi raccontata nel best seller di Paolo Maurensig? A offrire l'occasione per quest'insolito incontro saranno gli allievi attori del secondo anno della Civica Accademia d'Arte Drammatica "Nico Pepe" di Udine, che, sotto la regia di Maja Monzani, proporranno al pubblico, giovedì 31 maggio alle ore 20.30 presso la sede della scuola di recitazione friulana (Largo Ospedale Vecchio, 10/2 a Udine), la tradizionale serata, a ingresso libero, di "Lezioni aperte", intitolata questa volta "Il libro parlato".
Accompagnati dai canti eseguiti dagli allievi del primo anno su musiche originali di Paolo Giuseppe Cecere, i giovani attori, infatti, si cimenteranno con "Una madre lo sa", della giornalista e scrittrice Concita de Gregorio e con "La variante di Lüneburg", opera prima dello scrittore goriziano Paolo Maurensig, presente alla serata e che si è dichiarato onorato dell'invito ricevuto ad assistere alla messa in scena del suo romanzo.
In "Una madre lo sa", la de Gregorio ha compiuto un viaggio attraverso venti racconti di maternità, tre dei quali saranno interpretati dalle allieve della Pepe, in una realtà circondata da moltissimi luoghi comuni, per cercare di dare voce a una realtà silenziosa: la fatica di essere madri in un mondo in cui per le madri, secondo l'autrice, non c'è posto. Storie di gioia e di terribili depressioni, storie di amore, di paura e di coraggio, come quello dimostrato dalla madri di Paza de Mayo.
Versione tutta al maschile, invece, per "La variante di Lüneburg", in cui i ragazzi della Civica Accademia si cimenteranno con il capolavoro di Maurensig. Nel romanzo che ha lanciato lo scrittore goriziano nell'olimpo degli autori più apprezzati a livello internazionale, tutto ruota attorno ad un misterioso omicidio e ad una partita a scacchi, dove il mondo è la scacchiera, le persone ricoprono il ruolo di pedine e le mosse sono le vicende che si sono succedute nella vita dei due avversari, un ebreo e un ex ufficiale nazista, separati dall'odio e dal desiderio di vendetta.
Attrice e insegnante logopedista, Maja Monzani si è formata nella Scuola di Dizione e Recitazione di Radio Milano con Esperia Sperani e a quella dell'Attore di Annibale Ninchi e dal 1997 è docente alla "Nico Pepe" di Udine come insegnante di Dizione e Impostazione della voce. Alle spalle ha una ricca carriera di attrice che l'ha portata a recitare nelle compagnie di Alighiero Noschese, Annibale Ninchi e Emma Grammatica, a fianco di attori quali Nico Pepe, Memo Benassi e Ruggero Ruggeri, solo per citarne alcuni. Membro dell'International Association of Logopedics and Phoniatrics dal 1970, Maja Monzani ha sempre messo con entusiasmo la sua esperienza e la sua passione per il teatro al servizio dell'insegnamento tenendo corsi e seminari in tutta Italia.
La stessa passione che ha riservato per gli allievi della Pepe pronti a cimentarsi nella serata di "Lezioni Aperte" con due celebri autori e due testi ricchi di spunti di riflessione su tematiche sempre attuali quali il coraggio di essere madre e l'odio razziale.
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Venerdì 25 maggio alle ore 18.30, presso la sede della Civica Accademia, gli allievi attori del terzo anno presenteranno al pubblico la dimostrazione di lavoro a conclusione del laboratorio su "Tecniche di recitazione" tenuto da Maurizio Schmidt.
Porte aperte al pubblico, venerdì 25 maggio alle ore 18.30, alla Civica Accademia d'Arte Drammatica "Nico Pepe" di Udine per la lezione-dimostrazione, a ingresso libero, degli studenti del terzo anno di corso che hanno lavorato con il regista e attore Maurizio Schmidt, ospite della Pepe come docente del seminario su "Tecniche di recitazione". I ragazzi saranno i protagonisti, proprio nel trecentesimo della sua nascita, di uno tra i più conosciuti testi di Carlo Goldoni, "Gli innamorati", la commedia che inaugura l'ultima stagione della sua ricca produzione teatrale e in cui, smorzando la linea apertamente comica, il drammaturgo veneziano approfondisce le sfumature psicologiche che ruotano intorno all'inquietudine amorosa.
In particolare, Schmidt e gli allievi attori hanno lavorato sulla scena undicesima del primo atto, una delle più note litigate tra innamorati, appunto, del teatro italiano. All'originalità di quello che appare come un raffinatissimo, quanto diabolico, studio sui caratteri, infatti, Goldoni aggiunge la sua personale riflessione sulla condizione sociale dei due protagonisti, Fulgenzio ed Eugenia, ovvero la nobiltà decaduta e la ricca borghesia.
Il lavoro svolto da Schmidt nel corso del seminario è stato improntato sul metodo Stanislavskij, vero e proprio fondamento dell'arte e della cultura teatrale e che si basa sull'approfondimento psicologico del personaggio nonché sulla ricerca di affinità tra il mondo interiore del personaggio stesso e quello dell'attore che lo interpreta attraverso delle tecniche, definite in 1.160 gesti scenici con indicazioni molto particolareggiate proprio sull'esternazione delle emozioni interiori.
La serata del 25 maggio s'inserisce all'interno del programma di "Lezioni aperte", l'iniziativa della Civica Accademia nata proprio dall'idea e dalla volontà di permettere un incontro tra pubblico ed allievi consentendo allo spettatore di conoscere "dall'interno" l'intensa attività degli studenti e, allo stesso tempo, preparando questi ultimi a un continuo e proficuo confronto con la platea in vista del loro futuro lavorativo sui palcoscenici.
Da diciotto anni docente di recitazione alla Civica Accademia d'Arte Drammatica "Paolo Grassi" di Milano, dove ha ricoperto spesso l'incarico di coordinatore del corso di attore, Schmidt ha alle spalle lunghi periodi di specializzazione sulla pedagogia teatrale svolti all'Actor's Studio di New York, al Berliner Ensemble e alla Schaubühne di Berlino. È stato inoltre aiuto regista di Franco Parenti, Giorgio Gaber e Peter Stein, mentre come attore di prosa ha al suo attivo oltre trenta spettacoli teatrali e dieci film.
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Pierre Byland per l'ultimo appuntamento del ciclo di laboratori "Gli Spazi del Corpo" alla Nico Pepe
Finale all’insegna dell’umorismo e della delicata arte clownesca per l’ultimo appuntamento de “Gli Spazi del Corpo”, il ciclo di laboratori aperti a un pubblico esterno e promosso dalla Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe”, in collaborazione con la Fondazione Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” e con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. Protagonista del seminario su “Mimo, clownerie e tecniche di movimento”, che si terrà dal 14 al 19 maggio presso la sede della Civica Accademia (Largo Ospedale Vecchio 10/2 a Udine), sarà l’attore e pedagogo svizzero Pierre Byland, allievo di Jacques Lecoq a Parigi e in seguito docente nella sua scuola con l’incarico di insegnare acrobazia drammatica e improvvisazione.
Accettare il difetto e valorizzarlo in senso comico sta alla base dell’etica del clown, in quanto la capacità di suscitare il riso nello spettatore passa necessariamente dall’accettazione del proprio sentirsi ridicoli, miseri, inadeguati, ma anche nel superamento verso la conquista di una presenza scenica “aperta” e attenta a cogliere negli altri attori e nel pubblico ogni minima occasione per giocare e divertire. Ed è proprio su queste linee guida che il seminario di Byland muoverà i suoi passi, in un percorso di ricerca individuale, adattato alle caratteristiche di ogni partecipante, verso un modo di “stare sulla scena” attraverso le tecniche del “corpo comico” e le improvvisazioni sulle “entrate”.
Da tempo, ormai, il clown di Byland è uscito dal circo, ha abbandonato gli abiti, ma non il suo elemento più caratteristico, il naso rosso, introdotto per la prima volta proprio da lui nella scuola di Lecoq. Flessibile, versatile per definizione, questo nuovo clown riconcilia il circo con il teatro, li arricchisce reciprocamente immettendovi l’esperienza personale e li utilizza come strumenti per riflettere sulla propria ed altrui umana stupidità. Tra clown e spettatore si stabilisce un contatto attraverso un reciproco gioco di sguardi: il pubblico, proprio attraverso gli occhi ironici e dissacranti del clown, riesce a cogliere gli aspetti paradossali della propria esistenza e a condividere con lui una risata liberatoria. Riconoscere e saper lavorare con il clown che abita in ognuno di noi, dunque, è una tappa fondamentale per tutti coloro che hanno scelto il teatro come propria professione di vita, ma non solo.
Il lavoro artistico di Byland è sempre stato affiancato da un intenso impegno pedagogico, specifico sull’Arte del Clown: nel 1985 ha contribuito alla creazione, a Chalons-en-Champagne, del “Centre National des Arts du Cirque” ed ha creato e avviato la FACAC (Formation d’Acteur de Cirque et d’Art Clownesque). Nel 1989, infine, ha fondato con Mareike Schnitker il Burlesk Center (Centro Europeo delle Arti Contemporanee) in Svizzera, tuttora sede della compagnia.
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La Nico Pepe unica scuola di teatro in Italia selezionata a partecipare al Festival Internazionale di teatro di Varsavia
Prestigioso riconoscimento per la Civica Accademia d'Arte Drammatica "Nico Pepe" di Udine, chiamata a rappresentare l'Italia, dal 24 al 30 giugno 2007, al IV Festival Internazionale delle Scuole di Teatro di Varsavia. Nella capitale polacca, la scuola di recitazione friulana concorrerà, infatti, con "Don Giovanni e i sogni delle donne", produzione presentata con successo lo scorso ottobre sui palcoscenici di Udine, Pordenone e Gorizia come spettacolo di debutto degli allievi diplomandi del terzo anno e già qualificata dalla critica come "vero e proprio spettacolo con pochissime concessioni alla componente accademica".
Organizzato per la prima volta nel 2002 in occasione del settantesimo anniversario della fondazione dell'Accademia Statale di Teatro "Alexander Zelwerowicz" di Varsavia, il festival, che si svolge ogni due anni sotto il patronato del Presidente della Repubblica polacca e con la collaborazione del Teatro Nazionale di Varsavia e del Ministero della Cultura, è diventato un importante appuntamento internazionalmente riconosciuto per le scuole di recitazione provenienti da ogni parte del mondo come, ad esempio, da Australia, Cina, Israele, Giappone, Messico oltre che, ovviamente, da molti Stati europei.
"Essere stati selezionati con successo ("successfully", riportando le esatte parole scritte dal direttore della scuola di teatro di Varsavia, Lech Sliwonik) come unica scuola di teatro in Italia a partecipare a questo importante festival insieme ad altre accademie provenienti da tutto il mondo - spiega soddisfatto il direttore della "Pepe", Claudio de Maglio -, conferma ancora una volta la validità della Civica Accademia e costituisce un autorevole vetrina non solo per gli studenti, ma anche per la città di Udine e per l'intero territorio regionale".
Realizzato grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Crup e con la collaborazione della Fondazione Teatro Nuovo "Giovanni da Udine", il "Don Giovanni e i sogni delle donne", con la regia di Claudio de Maglio e Giuliano Bonanni, è una nuova drammaturgia costruita rielaborando varie versioni della vicenda del celebre libertino e che spaziano dalle più conosciute di Molière e Tirso de Molina fino all'analisi di testi di autori contemporanei. Gli attori della "Nico Pepe" diplomatisi lo scorso Anno Accademico, insieme agli allievi del secondo anno di corso, saranno impegnati a Varsavia, attraverso l'utilizzo di varie tecniche espressive, in uno spettacolo che parla di seduzione e di proiezioni femminili sulla figura del noto libertino e che ricerca, al contempo, un nuovo modo di coniugare il mito di Don Giovanni rivisitato alla luce delle trasformazioni della società del terzo millennio. Un lavoro che, evidentemente, è stato premiato dalla giuria internazionale che ha selezionato la scuola di recitazione friulana a partecipare al prestigioso festival e che rappresenta una stimolante occasione di crescita professionale per i giovani attori e un riconoscimento per il costante lavoro svolto dalla "Nico Pepe".
Per informazioni:
Ufficio Stampa Accademia "Nico Pepe"
Diana Barillari - Stefano Zucchini cel 349 2680930
accademiateatrale@nicopepe.it
Venerdì 1° febbraio alle 18.30 nella sede dell'accademia udinese appuntamento con “Lezioni aperte”: "IL FUTURIMO E LA DANZA CONTEMPORANEA" un cameo offerto direttamente dal danzatore e docente Massimo Gerardi
Il dinamismo, l'esaltazione della macchina, la trasformazione della lingua attraverso nuovi strumenti di comunicazione come internet e sms. È prendendo spunto dal “manifesto” futurista, dai suoi temi e dalle sue caratteristiche essenziali, anche se con un occhio rivolto all'attualità e alla contemporaneità del suo messaggio, che si articola il laboratorio del danzatore e coreografo Massimo Gerardi alla Nico Pepe. Un lavoro, quello tenuto con gli allievi attori della scuola di recitazione friulana, che sarà presentato al pubblico nella lezione aperta di venerdì 1° febbraio alle 18.30 nella sede dell'Accademia di Udine (largo Ospedale Vecchio, 10/2).
A differenza delle numerose altre lezioni aperte, che la Nico Pepe organizza proprio per mettere in contatto pubblico esterno e studenti, questa volta sarà l'occasione per vedere all'opera non solo i giovani attori, impegnati nell'arco del loro percorso triennale con diverse discipline, ma anche per assistere a un breve cameo offerto direttamente dal docente. Una novità, quella di proporre al pubblico un assaggio delle qualità artistiche degli insegnanti, che consente a curiosi e appassionati di verificare in presa diretta la validità dei professionisti ospiti dell'Accademia e, allo stesso tempo, di assistere a delle piccole performance tratte da spettacoli di successo portati in scena dagli stessi artisti nei teatri di tutto il mondo.
Nel seminario tenuto alla Pepe, Gerardi ha improntato le sue lezioni di danza e tecnica contemporanea valorizzando un approccio prevalentemente fisico, accostando alle nozioni comuni ai diversi tipi di danza il “release”, quella definita, cioè, come anti-tecnica proprio perché pone come suo principale fondamento l’uso dei canali naturali del movimento e delle funzioni del corpo.
Nella parte coreografica, inoltre, è stato preso spunto anche da alcuni testi futuristi, usando alcune figure retoriche tipiche di quel movimento e trasformandole in danza attraverso un continuo lavoro di ricerca, tecnica e improvvisazione, accostando futurismo e contemporaneità.
Quello di Massimo Gerardi è un gradito ritorno in terra friulana, dove il danzatore e coreografo lombardo ha mosso i suoi primi passi formandosi artisticamente nella scuola di danza Ceron di Udine. Perfezionatosi all'Aterballetto di Reggio Emilia, ha iniziato la sua carriera professionale al Teatro Comunale di Firenze, diretto da Egon Madsen, e nella Compagnia di Carla Fracci. Interprete di numerose coreografie a fianco di mostri sacri dell'arte tersicorea come, solo per citarne alcuni, William Forsythe, Amedeo Amodio, David Sutherland, Mark Dendy e Robert Poole, da anni lavora in Germania, dove si dedica prevalentemente alla coreografia creando lavori per numerosi teatri e festival.
L'ingresso alla lezione aperta è libero e per informazioni è possibile contattare la Civica Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe allo 0432504340 o all'indirizzo mail accademiateatrale@nicopepe.it
Dopo il lusinghiero riscontro di pubblico ottenuto nei due precedenti appuntamenti, si conclude l’edizione 2007 del “Carnevale Centrifugo” della Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine che, come ormai d’abitudine, prolunga oltre il martedì grasso i festeggiamenti per il carnevale cittadino, in collaborazione con l’assessorato al Decentramento del Comune di Udine. Altre due date che riporteranno in centro città lo spettacolo su canovaccio originale “Il giuramento dell’amor spergiuro” interpretato dagli allievi del secondo anno di corso.
Domenica 15 aprile 2007 alle ore 17.00, infatti, l’appuntamento annuale con la Commedia dell’Arte sarà replicato, in collaborazione con la 6^ Circoscrizione “S. Paolo S. Osvaldo” presso l’Auditorium Menossi (via San Pietro 60, Udine). Martedì 17 aprile alle 20.45, invece, la soirée si terrà nella sede della “Nico Pepe” (Largo Ospedale Vecchio,10/2 a Udine). In questa occasione lo spettacolo sarà preceduto da una breve lezione, tenuta dal direttore Claudio de Maglio, sull’uso della maschera e rivolta agli studenti universitari che hanno seguito il corso di avviamento al teatro promosso dall’Erdisu di Udine in collaborazione con la scuola di recitazione friulana.
Scritto da Claudio de Maglio, che oltre alla drammaturgia ha curato anche la regia insieme a Giuliano Bonanni, lo spettacolo rappresenta una delicata quanto importante occasione per gli allievi attori, che proprio con la Commedia dell’Arte, giocata tra parodie della vita quotidiana portate volutamente al limite, colpi di scena, travestitismi ed acrobazie, sperimentano un vero e proprio passaggio rituale utile e indispensabile per affrontare in modo competente lo straordinario territorio della recitazione. Oltre al lavoro preparatorio svolto per affinare le tecniche di recitazione relative alla Commedia dell’Arte, gli allievi-attori hanno seguito il laboratorio di costruzione della maschera tenuto da Stefano Perocco di Meduna autore anche delle maschere dello spettacolo.
Nel “canovaccio” originale proposto dalla “Pepe”, Pantalone e il Dottore perseguono scopi inconfessabili agli occhi dei rispettivi giovani figli, ostacolati in tutti i modi nei loro desideri e sogni amorosi. Incontri nascosti, sotterfugi e tentativi di raggiro si susseguono in una girandola senza fine nella quale vengono coinvolti anche i servi Arlecchino e la Balia, chiamati a dar sostegno ai loro padroni. L’autentica ingenuità di questi ultimi, assieme alla complice partecipazione alle peripezie dei giovani innamorati, avrà il solo risultato di ingarbugliare ulteriormente una vicenda già di per se stessa intricata. Tra colpi di scena, travestimenti e fughe, complotti ed equivoci si arriva a sfiorare la follia, ma grazie all’occulto intervento di una strana e magica creatura, il reale corso degli eventi verrà svelato e il naturale equilibrio potrà essere ritrovato.
Sul palcoscenico gli allievi del secondo anno di corso: Fabrizia Boffelli, Lorenza Calza, Nicola Canal, Dominic De Cia, Daniel De Rossi, Natalie Norma Fella, Lodovico Guenzi, Luca Marchioro, Luigi Rizzo, Luisa Supino. I canti e le musiche sono curate da Marco Toller, mentre i costumi sono opera di Dina Chiarandini.
L’ingresso agli spettacoli è libero fino ad esaurimento posti.
Per questo motivo è preferibile prenotarsi contattando la Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine (telefono 0432 504340, mail accademiateatrale@nicopepe.it) o direttamente la 6^ “S. Paolo S. Osvaldo” per la serata del 15 aprile (telefono 0432 271701, mail circoscrizione6@comune.udine.it ).
Il 5 febbraio alle 21.00 al Palamostre di Udine in scena “Il giuramento dell'amor spergiuro”, canovaccio originale di Claudio de Maglio con gli allievi attori dell'Accademia Nico Pepe.
Non c'è carnevale che si rispetti senza maschere. Se poi i costumi sono quelle tipici e tradizionali della Commedia dell'arte il divertimento è senza dubbio assicurato.
Arlecchino, il Dottore, la Balia, Pantalone e altri ancora, infatti, sono pronti a salire sul palco del Palamostre di Udine per la serata teatrale in collaborazione con ScenAperta e inserita all'interno delle iniziative proposte dall'assessorato comunale alla Cultura per il carnevale cittadino. L'appuntamento per grandi e piccini, dunque, è per martedì grasso, 5 febbraio alle 21.00 (ingresso libero), quando gli allievi attori del terzo anno di corso della Civica accademia d'arte drammatica Nico Pepe presenteranno lo spettacolo “Il Giuramento dell'amor spergiuro”, frizzante canovaccio originale scritto da Claudio de Maglio che ha curato anche la regia insieme con Giuliano Bonanni. Fresco degli applausi raccolti nei teatri del circuito Ert durante la recente tournée regionale, la messinscena approda dunque anche nel capoluogo friulano, pronta a catturare il pubblico udinese con le maschere tipiche della Commedia dell'arte e con la dirompente energia degli attori della scuola di recitazione cittadina, da sempre impegnata a valorizzare quest'antica arte teatrale italiana.
“Il giuramento dell'amor spergiuro” è una pièce giocata tra parodie della vita quotidiana, in cui i giovani attori sperimentano un vero e proprio passaggio rituale utile e indispensabile per affrontare in modo competente lo straordinario territorio della recitazione.
Nel “canovaccio” originale proposto dalla “Pepe”, Pantalone e il Dottore perseguono scopi inconfessabili agli occhi dei rispettivi giovani figli, ostacolati in tutti i modi nei loro desideri e sogni amorosi. Incontri nascosti, sotterfugi e tentativi di raggiro si susseguono in una girandola senza fine nella quale vengono coinvolti anche i servi Arlecchino e la Balia, chiamati a dar sostegno ai loro padroni. L’autentica ingenuità di questi ultimi, assieme alla complice partecipazione alle peripezie dei giovani innamorati, avrà il solo risultato di ingarbugliare ulteriormente una vicenda già di per se stessa intricata. Tra colpi di scena, travestimenti e fughe, complotti ed equivoci si arriva a sfiorare la follia, ma grazie all’occulto intervento di una strana e magica creatura, il reale corso degli eventi verrà svelato e il naturale equilibrio potrà essere ritrovato.
Sul palcoscenico gli allievi del terzo anno di corso: Fabrizia Boffelli, Lorenza Calza, Nicola Canal, Dominic De Cia, Daniel De Rossi, Natalie Norma Fella, Lodovico Guenzi, Luca Marchioro, Luigi Rizzo, Luisa Supino.
Come ricordato, l'ingresso allo spettacolo è libero.
Per informazioni contattare la Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe”
da lunedì a venerdì dalle ore 11,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 19,00
Tel e fax 0432.504340 – e-mail: accademiateatrale@nicopepe.it
Il 30 gennaio alle 18.30 nella sede dell'Accademia un anteprima della messinscena “Il giuramento dell'amor spergiuro”
Pronti a partire in tournée all'interno del cartellone Ert, i giovani attori della Nico Pepe di Udine.
In attesa del debutto ufficiale del nuovo spettacolo di Commedia dell'Arte per l'edizione 2008 del Carnevale Centrifugo, infatti, gli allievi del terzo anno di corso calcheranno, dal 31 gennaio, alcuni palcoscenici della regione con la messinscena “Il giuramento dell'amor spergiuro”, canovaccio originale scritto da Claudio de Maglio, autore anche della regia insieme con Giuliano Bonanni, e che lo scorso anno ha riscosso un notevole successo di pubblico e critica.
In vista del tour regionale la Nico Pepe organizza una prova aperta mercoledì 30 gennaio, alle 18.30 nella sede dell'Accademia (largo Ospedale Vecchio, 10/2 a Udine), in particolare rivolta agli studenti delle scuole medie, superiori e universitari in collaborazione con l'ERDISU del capoluogo friulano.
“Il giuramento dell'amor spergiuro” è una divertente pièce giocata tra parodie della vita quotidiana, colpi di scena, travestitismi ed acrobazie, in cui gli attori sperimentano un vero e proprio passaggio rituale utile e indispensabile per affrontare in modo competente lo straordinario territorio della recitazione. Nel “canovaccio”, Pantalone e il Dottore perseguono scopi inconfessabili agli occhi dei rispettivi giovani figli, ostacolati in tutti i modi nei loro desideri e sogni amorosi. Incontri nascosti, sotterfugi e tentativi di raggiro si susseguono in una girandola senza fine nella quale vengono coinvolti anche i servi Arlecchino e la Balia, chiamati a dar sostegno ai loro padroni. L’autentica ingenuità di questi ultimi, assieme alla complice partecipazione alle peripezie dei giovani innamorati, avrà il solo risultato di ingarbugliare ulteriormente una vicenda già di per se stessa intricata. Tra colpi di scena, travestimenti e fughe, complotti ed equivoci si arriverà così a sfiorare la follia, ma grazie all’occulto intervento di una strana e magica creatura, il reale corso degli eventi verrà svelato e il naturale equilibrio potrà essere ritrovato.
Sul palcoscenico gli allievi del terzo anno di corso: Fabrizia Boffelli, Lorenza Calza, Nicola Canal, Dominic De Cia, Daniel De Rossi, Natalie Norma Fella, Lodovico Guenzi, Luca Marchioro, Luigi Rizzo, Luisa Supino.
L'ingresso è libero.
Per informazioni e prenotazioni contattare la Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe”
da lunedì a venerdì dalle ore 11,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 19,00
Tel e fax 0432.504340 – e-mail: accademiateatrale@nicopepe.it
Da lunedì 21 gennaio alle ore 20.00 nella sede dell’Accademia, un corso di avviamento al teatro per studenti universitari tenuto da Claudio de Maglio e promosso dall’ERDISU
in collaborazione con la Nico Pepe.
Aiutare a riconoscere e delineare il profilo di un’arte che si basa sulla pratica artigianale e in cui soggetto e oggetto, artista e strumento, sono connessi, fusi assieme: è questo, in sintesi, il tema che, attraverso una serie di esercizi di training, affronterà il corso di avviamento al teatro “L’attore, il corpo e l’immagine”, interessante percorso didattico guidato da Claudio de Maglio, direttore della Civica Accademia d’Arte Drammatica di Udine, e rivolto a tutti gli studenti iscritti all’Università degli Studi del capoluogo friulano.
Il primo degli otto incontri è fissato per lunedì 21 gennaio (ore 20) presso la sede della Nico Pepe a Udine in largo Ospedale Vecchio 10/2.
Promosso dall’ ERDISU di Udine, l’accordo con la Nico Pepe prevede che ragazzi e ragazze iscritti a qualunque corso di laurea dell’Ateneo udinese, possano accostarsi in maniera diretta al mondo del teatro, cosicché sarà loro possibile sperimentare le tappe fondamentali della complessità e della ricchezza del mestiere dell’attore. “È obiettivo dell’ERDISU – afferma il presidente Ferdinando Milano – ampliare l’offerta delle opportunità verso la generalità degli studenti, considerati come soggetti a cui offrire occasioni di crescita personale utili per la loro complessiva formazione”.
La partecipazione al corso è interamente gratuita e per potersi iscrivere è necessario contattare la segreteria della Nico Pepe entro il 21 gennaio.
Il lavoro dell’attore è un percorso di ricerca che si definisce proprio attraverso la qualità e continuità del suo stesso ricercare e si esprime nei termini di un’abilità: tutelare e mantenere in vita il processo creativo. E partendo proprio da queste premesse, l’occasione offerta dall’Accademia e dall’ERDISU è sicuramente imperdibile.
Il corso fa inoltre parte di un progetto di diffusione della cultura teatrale, che vede nel mondo universitario uno degli obiettivi più importanti, favorendone il coinvolgimento, in questo caso, non tanto in veste di spettatori quanto di “attori”.
Per informazioni contattare la Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe”
da lunedì a venerdì dalle ore 11,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 19,00
Tel e fax 0432.504340 – e-mail: accademiateatrale@nicopepe.it
Dal 16 gennaio, per un seminario sulla Commedia dell'Arte, il direttore dell'Accademia francese Carlo Boso
La Commedia dell'arte come trait d'union, è proprio il caso di dire, tra la Civica Accademia d'Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine e l'Académie Internationale des Arts du Spectacle di Montreuil, alle porte di Parigi.
Prende infatti avvio ufficialmente il 16 gennaio prossimo, con l'arrivo a Udine di Carlo Boso, direttore della prestigiosa scuola parigina, la convenzione stipulata tra la Nico Pepe e l'Accademia francese. Un accordo che, sotto il comune denominatore della Commedia dell'Arte, prevede uno scambio sempre più fitto di studio e ricerca, di esperienze e conoscenze, di formazione e osservazione tra insegnanti e, nel prossimo futuro probabilmente anche di allievi.
Ed è appunto Carlo Boso, attore che vanta indimenticabili spettacoli di teatro in maschera e che nella sua lunga e prestigiosa carriera ha lavorato direttamente con il grande Nico Pepe, a dare il via ufficiale a questa convenzione, incontrando per un seminario gli allievi attori della scuola di recitazione udinese. Boso dirige ormai da anni l'Accademia parigina, dove proprio la Commedia dell'Arte, tra le numerose materie insegnate, trova ampio spazio, proiettando l'Acadèmie francese nel novero delle grandi scuole di teatro europee che, come la Nico Pepe, danno risalto a questa straordinaria, affascinante e antica arte italiana.
Tra i fondatori del Teatro di Porta Romana a Milano e direttore artistico del TAG – Teatro di Venezia dal 1983 al 1992, Boso lavora e insegna da più di vent'anni a Parigi, dove dirige l'Accademia internazionale, situata negli antichi studi cinematografici Paté Albatros, risalenti ai primi Novecento e testimoni di grandi incontri storici tra il mondo cinematografico e teatrale. L'attore vicentino, proprio per la sua stretta collaborazione con Nico Pepe, è già stato ospite della scuola di recitazione friulana nel giugno scorso, dove ha partecipato alla conferenza organizzata in occasione del centenario della nascita del grande maestro di Commedia dell'Arte cui l'accademia è intitolata.
L'opportunità offerta da questo accordo, dunque, consentirà agli studenti che frequentano il corso triennale di allievi attori della Nico Pepe di entrare in contatto direttamente con docenti internazionali, nell'ottica di un confronto e scambio reciproco tra diverse esperienze, bagaglio fondamentale per ogni attore che si appresti a calcare i palcoscenici da professionista. E la Commedia dell'Arte rappresenta un terreno d'incontro costante nel percorso pedagogico della scuola udinese, che proprio del teatro in maschera e della contaminazione di diversi generi espressivi ha fatto il proprio fiore all'occhiello, come dimostra, tra l'altro, anche il recente corso sulla realizzazione di maschere tenuto a Udine da Stefano Perocco di Meduna, anche lui in passato collaboratore di Boso in alcuni celebri spettacoli nonché della Pepe da molti anni.
Per informazioni contattare la Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe”
da lunedì a venerdì dalle ore 11,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 19,00
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Dal 15 gennaio Corso di approfondimento di " Cantare con la voce" otto incontri tenuti da Marco Toller alla Civica Accademia con l’obiettivo di approfondire l’approccio al suono e alla voce.
Stimolare l’ascolto ed esplorare la complessità dell’emissione vocale rendendo il suono della parola e del canto un ricco veicolo di emozioni. Questo il fil rouge che sottende il corso di approfondimento “Cantare la voce”, percorso didattico tenuto da Marco Toller e rivolto ad un pubblico esterno che abbia già seguito un ciclo di lezioni introduttive. Docente di “Esercitazione e pratica vocale” alla Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, Toller terrà il laboratorio, articolato in otto incontri con cadenza settimanale, nella sede della scuola friulana in largo Ospedale Vecchio 10/2 a partire da martedì 15 gennaio.
Dopo il lusinghiero riscontro ottenuto con il primo appuntamento di “Cantare la voce”, tenutosi a ottobre scorso e aperto a tutti, la Nico Pepe, all'interno delle iniziative “Accademia a porte aperte” ha deciso di offrire un nuovo ciclo di approfondimento a tutti coloro che hanno già seguito un corso introduttivo e che abbiano il desiderio di proseguire il proprio cammino di ricerca sul suono in sintonia con la metodologia già proposta. Durante questa seconda fase si alternerà il lavoro collettivo alle lezioni individuali, concedendo in questo modo a ciascuno il tempo necessario per sviluppare le personali potenzialità e superare specifiche difficoltà. Così facendo, i temi affrontati nelle precedenti edizioni avranno modo di essere approfonditi parallelamente all’esplorazione di nuovi campi di ricerca, partendo sempre dalla laringe come organo di equilibrio fisico e psichico in relazione con gli altri organi sensoriali e gli spazi di risonanza.
Marco Toller, diplomato in organo, musica corale e direzione di coro presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine è già componente di alcuni cori operanti in regione e dal 2000 ha orientato il proprio lavoro di ricerca sul suono seguendo l’approccio proposto dal “Metodo Funzionale della Voce” secondo l’Istituto Licthenberg fondato da Gisela Rohmert ed ora diretto da Martin Landzettel..
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da lunedì a venerdì dalle ore 11,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 19,00
Tel e fax 0432.504340 – e-mail:accademiateatrale@nicopepe.it
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