In occasione della mostra La Shoah dei bambini. Arte e memoria. Omaggio a Elio Morpurgo organizzata in collaborazione dall’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione e dalla Galleria d’Arte Moderna di Udine presso le Gallerie del Progetto di Palazzo Morpurgo, in via Savorgnana, 12, la dott.ssa Vania Gransinigh accompagnerà i visitatori in un percorso guidato giovedì 26 febbraio 2009, alle ore 17,00.
I testi delle poesie e la selezione di disegni realizzati dai bambini ebrei rinchiusi, durante la seconda guerra mondiale, nel campo di concentramento di Theresienstadt - Terezín, in lingua ceca - in Boemia, rappresenteranno l’occasione per riflettere sul sistematico sterminio cui fu sottoposto, a quell’epoca, il popolo ebraico e su quella che Hannah Arendt ha efficacemente definito la banalità del male.
Trasformata dai nazisti in un campo di concentramento, tra novembre 1941 e maggio 1944, Theresienstadt ospitò circa 140.000 ebrei destinati alle camere a gas di Auschwitz in vista della soluzione finale.
Tra loro vi furono anche 15.000 bambini che, ignari del loro destino, vissero nella città gli ultimi, drammatici momenti della loro breve esistenza. Di essi furono pochi quelli che riuscirono a sopravvivere e nessuno di questi aveva meno di quattordici anni: disegni e testi poetici rimangono spesso le uniche testimonianze del loro passaggio nella città boema, l’ultimo luogo dove essi ebbero l’illusione di una vita normale, creata ad arte dagli adulti cui fu affidato l’ingrato compito di accompagnarli verso una morte orribile. Il dramma della deportazione forzata e della morte collettiva nei Lager nazisti viene così riletto attraverso lo sguardo dei bambini che di quella immane catastrofe furono i protagonisti. A ricordo di quella terribile esperienza, rimangono i materiali documentari in esposizione, i cui originali sono attualmente conservati presso il Museo statale ebraico di Praga.
L’esposizione è accompagnata da una selezione di opere d’arte appartenute alla collezione di Elio Morpurgo (1858-1944), vittima della deportazione nei campi di sterminio e munifico mecenate che fece dono alla città di Palazzo Valvason Morpurgo per farne la sede di un museo. Per l’occasione sono esposti al pubblico anche alcuni dipinti, dedicati ai bambini di Theresienstadt e realizzati dal pittore udinese Giorgio Celiberti negli anni Sessanta. Essi rappresentano la prima fase di una ricerca fondamentale nel percorso professionale dell’artista, ricerca che continua tutt’oggi con la serie delle Finestre e delle Steli da lui pensate in relazione allo stesso argomento.
L’ingresso all’esposizione e la visita guidata sono gratuiti e non prevedono prenotazione.
Luogo: Gallerie del progetto - Palazzo Morpurgo -
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Data pubblicazione : 13/02/09
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