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Calendidonna09 'Dalla saggezza, la forza - Figure femminili a confronto'


Lunedì 16 marzo 2009 alle ore 17.45 presso la Sala Convegni Fondazione CRUP

Importante appuntamento che corona in marzo il programma di Calendidonna 2009,  dedicato quest’anno alle donne dell’Iran.

Dopo Donna non rieducabile,  memorandum teatrale su Anna Politkovskaja, presentato dalla stagione di Akropolis del Teatro Club, lunedì 16 marzo alle ore 17.45, presso la Sala Convegni Fondazione CRUP, è la volta dell’incontro  Dalla saggezza la forza. Figure femminili a confronto: Etty Hillesum, Edith Stein, Simone Weil, organizzato dall’Associazione  Culturale C.O.R.E, in collaborazione con l’Associazione Servas Nazionale e Regionale.      

Al centro dell’incontro tre eccezionali donne di origine ebraica, Etty Hillesum (1914-1943, Edith Stein (1891-1942), Simone Weil (1909-1943), le prime due morte ad Auschwitz, la terza, di consunzione, in un sanatorio inglese. Sono vissute in un tempo in cui la guerra hitleriana e l’orrore  dei campi di sterminio ammorbavano il mondo e a cui esse oggi sopravvivono con i loro scritti, sempre più diffusamente oggetto di studio e di riflessione.

Ne parleranno due studiose di prestigio internazionale: Laura Boella, professore straordinario di filosofia morale presso l’Università Statale di Milano, una delle massime interpreti delle filosofe e letterate del XX secolo (Hannah Arendt, Simone Weil, Edith Stein, Maria Zambrano, Etty Hillesum, Cristina Campo, Ingeborg Bachmann, Marina Scetaeva), e Margherita Pieracci Harwell, già docente di letteratura italiana moderna e  contemporanea all’University of Illinois at Chicago (UIC) e quindi professore emerito nella stessa università, autrice di saggi su Anna Banti, Anna Maria Ortese, Cristina Campo e Simone Weil, con la famiglia della quale è rimasta lungamente in contatto.

Attraverso le loro opere, Hillesum, Stein e Weil offrono testimonianze  esemplari di un interrogarsi continuo sul problema del male, in un mondo che  aveva smarrito se stesso, perché contrassegnato dalle ideologie totalitarie e dalla violenza, in una spirale senza fine.

Le tre donne, nei giorni dell’annientamento cieco e della dissoluzione di persone, di piccole e grandi cose, di affetti, relazioni e antichi rituali rassicuranti, non solo non hanno perso se stesse, ma hanno intrapreso un percorso di vita, breve quanto mai, ma intensissimo, in cui, riaffermando il valore della parola e della scrittura, hanno rifiutato l’odio e rilanciato la forza dell’amore.L’ incontro intende divulgare e approfondire i percorsi di vita di queste  donne eccezionali, che hanno saputo opporsi, secondo la propria sensibilità e il proprio credo religioso e politico, al culto della forza, e che, in una ricerca spirituale incessante, incalzate dal precipitare degli eventi, consapevoli di avere un tempo breve,  hanno riscoperto il  valore di sé e dell’altro e si sono uniformate al pensiero del filosofo Spinoza: “riguardo alle azioni umane, non piangere,non ridere, non indignarsi, ma capire”.

Info:  CORE, via B. Odorico da Pordenone 5, tel. 0432.508533.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Luogo: Sala Fondazione CRUP - Via Manin 15 -

Data pubblicazione : 13/03/09

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ultimo aggiornamento: 13/03/09 - Stampa pagina Stampa pagina

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