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Prorogata fino al 30 aprile la mostra 'Viaç tal Friûl di Magance'


la mostra è visitabile al Museo Etnografico del Friuli di Via Grazzano

Prolungato sino a fine mese l'allestimento della mostra, ora visitabile fino al 30 aprile 

 

Mostra Magance Un Friuli fantastico, magico e artistico.

È quello che emerge da Viaç tal Friûl di Magance, l’esposizione allestita al Museo Etnografico del Friuli che rimarrà visitabile al Museo Etnografico del friuli fino al 30 aprile.
Si tratta di una serie di pannelli, con le illustrazioni di Luigino Peressini e i testi di Sandri Carrozzo e Carli Pup, che presentano le figure più significative della mitologia popolare friulana.
Il senso del progetto, realizzato dalla cooperativa Serling, al quale corrisponde anche un  libro-mappa da leggere e da guardare, è esplicitato dalla parola “Magance”, un vocabolo presente nella narrativa popolare che indica, da solo o nella locuzione “Paîs di Magance”, una terra fatata e misteriosa, popolata da strane creature.

Le tavole disegnate da Luigino Peressini rappresentano questo Friuli immaginario con un tratto che è nel contempo personale e coerente con le descrizioni tradizionali dei suoi mitici abitanti. Ci sono i “benandants”,  gli “orcui”, le fate dell'acqua (“aganis”, “paganis” o “paianis”), i draghi, i diavoli, le streghe, incubi di varia natura (“cjalcjuts”, “pesarins”, “vencui”) e fantasmi, “guriuts”, “salvans”, “pagans”,”maçarots” e “boboros”.
Non mancano neppure personaggi storici trasformati dalla fantasia popolare in mostri, come Attila, e animali ad alto contenuto simbolico come i “basaliscs”, i “garbons” e lis “magnis”.

magance2Il “Friûl di Magance” è magico e vero, poiché rappresenta le diverse tradizioni e lingue del Friuli: non solo quella friulana, ma anche lo sloveno (il dispettoso “škrat” e le “krivapete”), il tedesco (la “Perchta” di Pontebba e la “Belin” di Sauris) e i dialetti veneti della laguna (le “vuarvole” e il “bufolin” di Grado).

L’incontro di presentazione, dal titolo Friûl di contâ e di discuvierzi, e l’allestimento della mostra, visitabile fino al 17 aprile (orari: da martedì a domenica ore 10.30 -17.00), fanno parte del cartellone “Friûl, Patrie di ducj. Udin 2016”, predisposto in occasione delle celebrazioni della ‘Fieste de Patrie dal Friûl’.

magance1
Il programma “Friûl, Patrie di ducj. Udin 2016” è realizzato con il sostegno della Regione e dell’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe lenghe Furlane), ai sensi della Legge regionale 6/2015, e con la collaborazione della Biblioteca civica “V. Joppi”, del Museo Etnografico del Friuli, del Modulo Jean Monnet MuMuCEI (Multilingualism, Multicultural Citizenship and European Integration) dell’Università degli studi di Udine, delle cooperative Informazione Friulana e Serling e dell’osteria letteraria Contecurte.

 

 

INFO:

Puntoinforma - Via Savorgnana 11
0432 - 127 3717/3718
puntoinforma@comune.udine.it

 

Data pubblicazione : 07/04/16

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ultimo aggiornamento: 14/04/16 - Stampa pagina Stampa pagina

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